22 Settembre, 2026 Cesenatico

Entro il 2026 anche i referti dei privati nel fascicolo sanitario elettronico

Il fascicolo sanitario elettronico cambia passo. Con FSE 2.0, anche gli esami eseguiti nelle strutture private confluiranno nel profilo digitale del paziente e saranno consultabili dal medico di famiglia e dagli specialisti con l’obiettivo di accelerare diagnosi e cure e migliorare la programmazione sanitaria. La novità è stata illustrata dall’assessore Massimo Fabi in commissione regionale presieduta da Gian Carlo Muzzarelli: la piena operatività è attesa entro il 2026.

Il piano si regge su un investimento di circa 40 milioni di euro: 21 milioni per formazione e comunicazione agli operatori sanitari, 18 milioni per adeguamenti tecnologici e integrazione dei sistemi collegati al fascicolo. Tra le priorità: interoperabilità, caricamento strutturato dei referti (con attenzione a prevenzione e profilassi) e un’esperienza d’uso più semplice e veloce.

L’Emilia-Romagna parte da una base solida: oltre 4,3 milioni di cittadini utilizzano il FSE; nel 2024 si sono registrati quasi 68 milioni di accessi e 72 milioni di documenti consultati (in media 6,7 milioni di accessi e 7,2 milioni di documenti al mese). Il 92% ha già espresso il consenso all’accesso medico dei dati, dato al vertice in Italia.

«La transizione digitale della sanità è un obiettivo strategico: reti più moderne, servizi integrati e un fascicolo realmente utile ai cittadini», sottolinea Muzzarelli, che richiama anche il capitolo privacy: «Le informazioni restano dei cittadini: la tutela dei dati è parte del progetto». Con l’ingresso dei privati e l’upgrade tecnologico, l’Emilia-Romagna si prepara a un salto di qualità nel governo dei dati clinici, a beneficio di pazienti e professionisti.

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