

Una “tela bianca” da riempire ascoltando la città, ma anche un’occasione troppo importante per essere lasciata senza una direzione precisa. Il futuro dell’ex Nuit, l’area di circa 16mila metri quadrati affacciata su Viale Carducci, ieri – 30 ottobre – è stato al centro del primo incontro pubblico del percorso partecipativo promosso dall’Amministrazione comunale. Una serata al Museo della Marineria che, dopo la presentazione tecnica, ha lasciato spazio a proposte, interrogativi e anche qualche intervento dai toni piuttosto accesi.
Ad aprire l’appuntamento è stato l’Assessore al Bilancio Jacopo Agostini, che ha ricordato come l’area sia diventata di proprietà comunale alla fine del 2023, dopo l’accordo con la società che l’aveva acquisita dal fallimento. Un luogo che per Cesenatico rappresenta molto più di uno spazio da riqualificare: prima salotto mondano e sede della celebre balera, poi ristorante e area destinata ad altre attività. Per anni vi si sono esibiti artisti come I Cugini di Campagna, Patty Pravo, Lucio Battisti, Mina e, agli inizi della carriera, perfino Vasco Rossi. Oggi, invece, ospita temporaneamente parcheggi e un piccolo luna park estivo.


Ad illustrare il percorso è stata la geometra Alice Passerini, del servizio Urbanistica comunale, che ha parlato di un’area dalle grandi potenzialità per posizione e dimensioni. “Ad oggi non esiste un progetto definito e l’Amministrazione non ha ancora in mente cosa realizzare”, ha chiarito, spiegando che l’obiettivo è raccogliere bisogni, criticità e proposte per costruire un documento di indirizzo alla futura progettazione. Tra i principi già individuati spiccano la destinazione pubblica, la permeabilità del suolo, la presenza di verde e la necessità di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, senza rinunciare alle esigenze turistiche ed economiche.
Il percorso, sostenuto da un contributo regionale di circa 15mila euro, prevede una camminata di quartiere il 14 novembre, alle 10:30, e due laboratori al Museo della Marineria, il 24 novembre e il 9 dicembre, entrambi alle 18. A disposizione anche un questionario anonimo di 13 domande sulla piattaforma regionale Decidiamo (Clicca qui), dove saranno pubblicati aggiornamenti e resoconti. La fase partecipativa si concluderà entro la fine dell’anno, mentre l’intero percorso dovrà terminare entro maggio 2027, data di scadenza per l’iscrizione al bando.
Poi il confronto. Tra le prime preoccupazioni quella di un commerciante della zona, che ha ricordato i problemi legati agli scavi effettuati in passato per il progetto alberghiero mai realizzato, chiedendo garanzie sul rischio idraulico. L’ingegner Chiara Benaglia, dirigente dell’Area Tecnica del Comune, ha quindi assicurato che la futura progettazione dovrà rispettare le misure di salvaguardia, comprese quelle relative alle mareggiate e alle quote degli edifici. È stato inoltre chiarito che nel bilancio 2027 è prevista una somma per la progettazione.


Più ambiziosa la proposta di chi ha indicato in un centro congressi la possibile chiave per allungare la stagione turistica e rendere Cesenatico attrattiva durante tutto l’anno. Agostini ha accolto l’idea come uno degli scenari da valutare, ricordando che potranno essere considerate anche forme di partenariato pubblico-privato.
Non sono mancate le richieste di chiarimento sulla destinazione pubblica dell’area, le volumetrie e la possibilità di realizzare edifici, purché con funzioni di interesse collettivo e senza cementificare completamente lo spazio. Qualcuno ha chiesto anche di ripensare la disposizione del luna park e dei parcheggi, mentre altri hanno contestato un confronto giudicato ancora troppo generico: “L’Amministrazione sa cosa serve a Cesenatico? E quali proposte ha?”, è stata una delle domande rivolte al tavolo.
Agostini ha difeso la scelta di partire dall’ascolto, sottolineando che proprio le dimensioni e la centralità dell’area impongono un confronto aperto. Nessuna decisione definitiva, dunque. Per ora l’ex Nuit resta una pagina da scrivere, con una certezza: la città vuole essere parte della scelta.