Gli autovelox tornano al centro del dibattito politico cittadino. Nel corso della discussione dell’ultimo Consiglio comunale sul rendiconto 2025, il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli ha dedicato un passaggio importante al tema dei dispositivi di controllo della velocità, respingendo le polemiche e ribadendo la legittimità delle installazioni presenti sul territorio.
“Parlare di autovelox illegittimi è falso”, ha dichiarato il primo cittadino, riferendosi alle recenti discussioni nazionali sulle omologazioni degli apparecchi. Gozzoli ha spiegato che “gli strumenti installati a Cesenatico, come la gran parte di quelli presenti in Romagna, sono stati autorizzati seguendo l’iter previsto dalla legge, con il coinvolgimento della Prefettura e degli altri enti competenti”.
Secondo il sindaco, è necessario distinguere il dibattito giuridico in corso a livello nazionale dalla realtà amministrativa locale. “I Comuni hanno seguito le procedure previste. Se oggi esiste un confronto tra diversi organi dello Stato sul tema delle omologazioni, non può ricadere sui territori che hanno operato correttamente”, ha sottolineato.
Ma il cuore del ragionamento di Gozzoli riguarda soprattutto la sicurezza stradale. Il sindaco ha ricordato che alcune postazioni sono state collocate in tratti considerati critici, “dove negli anni precedenti si erano verificati incidenti anche gravi, con feriti e vittime”. In quei casi, ha spiegato, l’autovelox è stato ritenuto “l’unico strumento concretamente utile per ridurre la velocità e abbassare il livello di pericolosità”.
Un altro elemento evidenziato riguarda le richieste che arrivano direttamente dai cittadini. “Negli incontri nei quartieri e con i comitati, spesso sono proprio i residenti a chiedere controlli più severi e nuovi strumenti per rallentare il traffico sulle strade più trafficate”, ha osservato.
Sul piano economico, Gozzoli ha voluto chiarire anche i numeri. Le entrate effettive derivanti dalle sanzioni, ha spiegato, “si aggirano intorno ai 2 milioni di euro annui”, cifra inferiore rispetto agli importi complessivi accertati. Risorse che, ha precisato, “vengono reinvestite in opere pubbliche e sicurezza: manutenzione dei ponti, sistemazione delle strade, rotatorie e interventi sulla viabilità”.
Tra gli esempi citati figurano il ponte del Gatto, il ponte di via Fenili e la rotatoria di via Fossa. “Non ho alcuna vergogna a dire ai cittadini che con queste risorse stiamo mettendo in sicurezza la città senza aumentare l’indebitamento del Comune”, ha affermato.
Il sindaco ha infine riconosciuto che una futura normativa nazionale potrebbe modificare il quadro attuale. “In quel caso – ha concluso – l’amministrazione si adeguerà e farà le necessarie scelte di bilancio. Ma fino ad allora, la linea resta chiara: gli autovelox non come strumento punitivo, bensì come leva di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica”.