Ci scrive – per conto del Gruppo Coppola Tourism – l’avvocato Thomas Coppola e, invocando il diritto di replica (che formalmente gli spetta), ci chiede di pubblicare quanto segue.
“L’Avvocato Coppola per il Gruppo Coppola Tourism comunica che la condanna di primo grado del Tribunale di Ravenna verrà impugnata avanti alla Corte d’Appello di Bologna, nel pieno esercizio di difesa e nel pieno rispetto della Costituzione si applica il principio di presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio.
Vi spiego perché la sentenza di primo grado si può chiamare “sentenza politica”: l’imprenditore turistico Coppola ha applicato nella Riviera Romagnola come primo in assoluto, ben 25 anni fa circa, la formula Vacanza All Inclusive (sconosciuta in Romagna); tale formula veniva applicata normalmente nei villaggi esteri e dai principali Tour Operator internazionali.
L’idea imprenditoriale del Gruppo Coppola Tourism è stata vincente e spiazzante per tutta la concorrenza; in breve, il Gruppo Coppola Tourism raggiungeva la gestione diretta e indiretta di oltre 30 Hotels, con marchi commerciali che si sono contraddistinti sul territorio italiano come “Costa Romagna Club Hotels” (zona mare) e “Fiocco Vacanze” (zona montagna).
Nel 2010 il Gruppo Coppola Tourism cedeva 5 Hotels, per alleggerire la gestione diretta e occuparsi sempre di più della parte commerciale; le famiglie Cavalli e Faruolo acquistavano gli Hotels, pattuendo l’accollo di una parte dei debiti e il pagamento del differenziale come corrispettivo per il prezzo pattuito (come di prassi imprenditoriale nel passaggio di aziende). Di fatto gli acquirenti non pagavano nessuno, neppure pagarono il Coppola cedente e quindi le società (prima del Coppola) poi del Cavalli e Faruolo fallivano.
Le società del Coppola non sono mai fallite. E’ agli atti (con esposti anonimi e poi esposti di albergatori) che tale episodio è stato preso come trampolino dai concorrenti alberghieri affinché potessero frenare il Gruppo Coppola Tourism. I concorrenti infatti non riuscivano a competere con il Gruppo Coppola Tourism per incapacità e per assenza di potere di acquisto come gruppo.
Invece quindi di competere sul mercato, i concorrenti hanno iniziato a infangare e a diffamare il Gruppo Coppola Tourism. Ciò ha portato il “sistema politico” ad aggredire il Gruppo Coppola Tourism con l’intento di spazzarli fuori dalla concorrenza sul mercato. Altro che concorrenza sleale, questa commessa contro il Gruppo Coppola Tourism è stato un vero e proprio attacco ingiusto e scorretto.
L’evidente risonanza del caso ha portato ad una condanna assurda, che non ha tenuto conto delle prove a favore del Gruppo Coppola Tourism ed è frutto di una lettura distorta dell’accadimento dei fatti.
Il caso verrà portato dalla difesa dei Coppola, Prof. Avv. Carlo Taormina, avanti a tutti gli organi competenti affinché venga fatta Giustizia. Sta di fatto ed è un dato statistico che esistono numerosi casi di condanne “politiche” e ingiuste in primo grado, come pure è confermato che la Giustizia fa il suo corso nei gradi successivi e l’assoluzione avverrà senza alcun dubbio avendo piena fiducia nella Giustizia dell’Autorità Giudiziaria”.
Si confida in un pronto concreto riscontro e si porgono i migliori saluti”.
Prof Avv. Thomas Coppola