22 Settembre, 2026 Cesenatico

Occupano una casa in centro, la devastano e la usano come “magazzino dell’illegalità” (video)

Non è un noir ambientato a Gotham City. Succede a Cesenatico, nel 2025. 

Una coppia, un anno e mezzo fa, compra un’abitazione singola in Viale De Amicis con l’idea più normale del mondo: ristrutturare e mettere su casa. Invece scopre che, mentre attendono i lavori, l’immobile è stato occupato, messo a soqquadro e trasformato in un magazzino dell’illegalità. 

Venerdì scorso i vicini segnalano movimenti sospetti: luci che si accendono durante la notte e, soprattutto, uno strano “via vai” di giovani extracomunitari che si aggirano attorno a quella casa in sella a biciclette sempre diverse. I proprietari, tempestivamente avvertiti, fanno un sopralluogo: nel primo notano della biancheria stesa, nel secondo vedono alcune biciclette parcheggiate dentro il recinto. Capiscono che nella loro casa c’è qualche intruso e quindi si rivolgono alla stazione dei Carabinieri di Cesenatico. 

Sabato, d’accordo con i militari, viene organizzato un blitz: i militari entrano nell’abitazione e trovano tre persone che dormono tra stanze spoglie, sette materassi, un cumulo di immondizia e una quantità impressionante di oggetti di dubbia provenienza: documenti d’identità, biciclette nuove, capi d’abbigliamento, borse e occhiali di marca, scatole di scarpe ancora con lo scontrino e persino un paio di coltelli, insomma il classico mosaico che fa pensare a della refurtiva accumulata nel tempo.

Le forze dell’ordine intervengono, identificano i presenti e, dopo averli dichiarati in arresto, li accompagnano in caserma per gli atti di rito. Fine? Macché. Domenica pomeriggio, raccontano i proprietari, quelle stesse persone sono di nuovo in città. Come se niente fosse, li vedono bighellonare nei pressi del bar Manzelli di Viale Roma.  

Ma non basta: ieri la coppia rientra per mettere in sicurezza l’abitazione e si accorge che qualcuno è tornato e si è ripreso parte degli oggetti rimasti.

Dalle informazioni riferite dai proprietari e da ambienti investigativi, si tratterebbe di quattro giovani di origine marocchina: durante il blitz uno non era presente e sarebbe stato identificato solo in un secondo momento. 

Uno di loro sarebbe un minorenne fuggito da una comunità di recupero di Gambettola, ma soprattutto i quattro potrebbero essere collegati a una serie di razzìe notturne sulle auto nel centro di Cesenatico, segnalate in questi giorni in via Zara, via Monti e in altre strade. E forse, poiché orbitano nell’area del centro storico, potrebbero essere anche gli autori del furto perpetrato la scorsa notte al nuovo “Kissushi”. 

La parte più sconcertante? Dopo un intervento che i residenti definiscono “puntuale ed efficiente” da parte dei Carabinieri (“che ringraziamo di cuore”), i fermati vengono rimessi in libertà dal giudice. E – sempre secondo la denuncia della coppia – tornano a violare il domicilio, come se nulla fosse. 

È il cortocircuito che esaspera la città: quale messaggio passa quando chi viene sorpreso in un’abitazione altrui, tra oggetti sospetti, il giorno dopo può ripresentarsi come se niente fosse a prelevare ciò che vuole? Insomma, tra forze dell’ordine e Procura, qualcosa non ha funzionato. 

La coppia di proprietari – marito e moglie, residenti a Cesenatico, d’estate in Viale Trento e d’inverno a Gambettola – chiede ciò che dovrebbe essere scontato: più sicurezza e tutele per i cittadini. Anche perchè saranno i proprietari dell’abitazione a dover spendere fior di quattrini per ripulire e bonificare un’intera abitazione che, dopo diverse settimane di occupazione abusiva – come si vede dalle immagini choc del video – presenta sul piano igienico delle enormi criticità. 

Insomma, Cesenatico non può convivere con l’incubo di chi entra in casa propria e trova estranei, rifiuti dappertutto e un ricco campionario di articoli proventi di furto.

E allora i riflettori restino accesi: su questa storia, su come sia stato possibile, e su quali garanzie concrete e immediate verranno date a chi oggi si sente – a ragione – indignato e tradito.

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