Il Calimero Sampa – uno dei pescherecci storici della nostra marineria – ha rischiato di affondare questa mattina attorno alle 5.30. Le informazioni sono ancora frammentarie ma, secondo le prime ricostruzioni, l’imbarcazione, che stava rientrando in porto dopo due giorni di pesca, si sarebbe scontrata contro le scogliere nel tratto di mare antistante Ponente.
Fin dalle prime ore della mattina, davanti a piazza Spose dei Marinai, si è registrato un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi.
Ancora non sono state rese note le cause della collisione ma, nonostante il vento, le condizioni del mare questa mattina non erano particolarmente insidiose per cui prevale l’ipotesi di un’avaria ai motori che ha reso, di fatto, ingovernabile lo scafo.
Il Calimero Sampa, comandato da Andrea Tosi, è lungo 20 metri e mezzo per più di 42 tonnellate di stazza.

Nessuno degli uomini dell’equipaggio – già recuperati dalla Capitaneria di Porto – sembra aver riportato ferite, mentre il relitto si trova ancora incagliato sugli scogli a circa trecento metri dall’imboccatura del porto canale.
Non è purtroppo la prima volta che il Calimero Sampa diventa, suo malgrado, protagonista delle cronache locali. Ormai 20 anni fa, a bordo del peschereccio, morì a 53 anni il marinaio Paolo Fariselli colpito da un traliccio che si era spezzato. In quell’episodio rimase ferito anche un altro marinaio, Angelo Fiorino, allora 26enne.
Anche nel novembre del 2010, a 5 miglia e mezzo al largo della costa al confine tra Cervia e Cesenatico, il ‘Calimero Sampa’ si scontrò frontalmente con il ‘Nuova Madonna delle Grazie’ ma, in quell’occasione, malgrado gli ingenti danni riportati, gli equipaggi rimasero del tutto illesi.
Foto Dany Medri
