22 Settembre, 2026 Cesenatico

Polvere di bomber – E tu te lo ricordi, Pino Lorenzo? 

C’è un nome che a Cesenatico accende ancora gli occhi: Giuseppe “Pino” Lorenzo. Vent’anni appena, maglia rossoblù addosso e fame di gol: stagione 1982-83, Interregionale – Girone F. Quel Cesenatico volava, e non per caso: primo posto con 44 punti e promozione in Serie C2. Le inseguitrici Chieti e Fermana si arresero alla distanza; davanti c’era un treno che non si fermava mai. 

I numeri, prima del romanticismo: 26 presenze e 22 gol. Significa media 0,85 a partita, significa capocannoniere del girone. Al suo fianco, Del Monte a quota 16: coppia complementare, attacco da manuale. Dietro, la classifica marcatori racconta una gerarchia netta: dopo i due rossoblù, il vuoto. È statistica che diventa identità: un bomber che trascina, una squadra che morde. 

Contestualizziamo. L’Interregionale di allora era la nostra Serie D: 30 giornate, trasferte polverose, partite sporche, difese arcigne. Il Cesenatico chiuse a 44, davanti a Chieti e Fermana a 39. Non era un campionato per esteti, ma nelle risaie di provincia, quel Cesenatico faceva paura. Il dato secco dei 44 punti è la spina dorsale di quell’annata: regolarità feroce, soprattutto nel ritorno, quando le big storiche persero giri e Lorenzo continuò a timbrare. 

E poi c’è la parte romanzata, che però coincide con i fatti. Lorenzo arriva ragazzo del Sud e si fa uomo sull’Adriatico: lo racconta lui stesso — “in Interregionale faccio 22 reti e vinciamo il campionato” — dentro un contesto umano che lo adotta e lo mette al centro. È la fotografia di un talento che sboccia in provincia e sposta gli equilibri. 

Dopo quella vetta dei cannonieri (22), la parabola prosegue: Catanzaro tra B e C1 (dove sarà di nuovo capocannoniere con 18), poi Sampdoria, quindi ancora la Romagna e il grande calcio. Ma per noi il centro del racconto resta qui: Cesenatico 82-83, l’anno in cui un ragazzo con la 9 rese “I Corsari” squadra da promozione e trasformò la nostra memoria in un archivio di cifre luminose. 

Per questo, quando oggi si domanda “e tu te lo ricordi, Pino Lorenzo?”, la risposta è un elenco di dati che sanno di cuore: 44 punti, 1° posto, C2 conquistata; 22 gol in 26 partite, primato dei marcatori; coppia d’attacco con Del Monte (16); un girone F domato a colpi di reti. Non soltanto nostalgia, ma statistica viva: il profilo del calciatore più celebre dell’immaginario cesenaticense, quello che ha dato ai numeri il potere di diventare mito. 

E allora sì, noi ce lo ricordiamo.

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