Scarichi abusivi di acque reflue, liquami sul terreno e impianti elettrici considerati pericolosi. È quanto emerso nell’area di via Dante Alighieri, vicino al Parco di Levante, dove sostano circa 80 caravan occupati da un centinaio di persone, tra cui diversi bambini appartenenti a famiglie di giostrai.
Dopo i sopralluoghi effettuati il 29 luglio da Polizia Locale, tecnici comunali, Arpae e Ausl, il sindaco Gozzoli ha firmato un’ordinanza urgente per eliminare i rischi ambientali, igienico-sanitari e di sicurezza.
I controlli erano scattati in seguito ad alcune segnalazioni relative a forti cattivi odori provenienti dalla zona. Durante le verifiche sono state trovate tubazioni collegate ai servizi igienici dei caravan che scaricavano acque reflue direttamente sul terreno e all’interno di pozzetti della fognatura bianca, destinata esclusivamente alla raccolta dell’acqua piovana.
I tecnici dell’Ausl hanno inoltre rilevato ampie chiazze di liquame maleodorante, pozzetti scoperti o chiusi con coperture di fortuna e una fitta vegetazione incolta, in parte secca. Dalle roulotte partivano anche numerosi fili elettrici e collegamenti volanti, giudicati non realizzati a regola d’arte e quindi potenzialmente pericolosi, soprattutto per il rischio di folgorazione.
Il Comune ha ordinato all’affittuario dell’area, alla società proprietaria e a tutti i proprietari o utilizzatori dei caravan di interrompere immediatamente ogni scarico sul suolo o nella fognatura bianca.
Dovranno inoltre essere aspirati e smaltiti secondo la legge tutti i liquami già accumulati. Le acque reflue dei camper e delle roulotte potranno essere conferite soltanto nelle apposite aree attrezzate oppure nella fognatura nera, dopo avere ottenuto l’autorizzazione da Hera.
L’ordinanza impone anche la messa in sicurezza dell’impianto elettrico. Tutti gli interventi dovranno essere completati e comunicati all’Ufficio Ambiente del Comune entro cinque giorni dalla notifica. In caso di mancato rispetto del provvedimento sono previste sanzioni amministrative e penali.