Non bastava lo stadio messo a ferro e fuoco dal commando degli ultras del Cesena, l’immagine sfregiata da quella follia rusticana, la paura dei tifosi che, per una partita di terza categoria, mai avrebbero immaginato di trovarsi davanti quelle scene da Far-West, adesso – per la serie “dopo il danno ecco la beffa” – arriva per il Valverde Calcio anche il castigo della “giustizia sportiva”.
La società del presidente Garattoni si è vista infatti infliggere un’ammenda da 25 euro per un cavillo documentale. Ovvero, per non aver presentato al direttore di gara il certificato di “forza pubblica” riferita alla partita di Coppa.
Di cosa si tratta? Tutte le squadre sono tenute, da regolamento, a comunicare alle forze dell’ordine le date delle loro partite. Il Valverde ha ottemperato all’obbligo ma, secondo i giudici sportivi, per la partita di Coppa col Cattolica, avrebbe dovuto inviare una singola richiesta. A quel punto, norme alla mano, è scattata la multa.
Serafico il presidente del Valverde: “Dispiace, ma non ci rovineremo per 25 euro…”.