Giovedì 4 dicembre è mancato Mauro Amato, 56 anni. Per tutti era “Maurino”, soprannome affettuoso nato da quel fisico minuto che contrastava con una voce potente, capace di riempire una stanza prima ancora che lui apparisse sulla porta.
La malattia l’aveva scoperta prima dell’estate, ma aveva scelto il silenzio. Nessuna confidenza, nessun vittimismo: ha continuato a lavorare, a frequentare la palestra Bloom finché le forze gliel’hanno permesso. Chi lo incontrava vedeva lo stesso uomo di sempre, elegante, ironico, sempre pronto alla battuta.
Non si era mai sposato e non aveva figli, ma la sua famiglia era fatta di amici, colleghi, clienti. Nelle aule di tribunale era un professionista rigoroso, rispettato anche dagli avversari; fuori, un grande compagnone, pronto a trasformare una cena qualsiasi in una serata da ricordare.
I funerali si svolgeranno questa mattina alle ore 10, partendo dalla camera mortuaria dell’ospedale “Marconi” di Cesenatico per il crematorio di Cesena: lì amici e conoscenti potranno salutarlo un’ultima volta.
A chi gli voleva bene lascia il dolore ma anche il privilegio di aver condiviso un tratto di strada con lui. Se n’è andato in punta di piedi, ma il vuoto che lascia fa rumore. Un rumore profondo, come il suo vocione che, ne siamo certi, continuerà a risuonare nei ricordi di tutti. Ciao, Maurino.
