22 Settembre, 2026 Cesenatico

Sette anni senza Salima, la regina della notte che portò la trasgressione in riviera

Esattamente sette anni fa, l’11 settembre 2018, Cesenatico salutava per sempre Salima, al secolo Maria Piera Di Pasquale. Una donna che sembrava uscita dalle pagine di un racconto boccaccesco, figura quasi surreale che dal profondo Sud aveva portato sulle rive dell’Adriatico i colori sgargianti della trasgressione, il fascino magnetico della notte e una vitalità capace di far girare la testa a molti.

Originaria di Messina, arrivò in Romagna nei primi anni Settanta. Aveva già alle spalle un passato nel mondo dello spettacolo e della danza orientale, ma fu proprio qui che costruì il suo mito: ballerina snodata, capace di numeri con coltelli, di passi arditi sui bicchieri, di spettacoli che mischiavano eros e ironia, sensualità e leggerezza. Un personaggio che non si poteva ignorare, nel bene e nel male.

Nel 1989 aprì a Ponente il Salima Odeon Night, un locale che per vent’anni divenne tempio di intrattenimento, ribalta di artisti e cabarettisti, ma anche vetrina della sua visione: uno spettacolo senza compromessi, spinto ma non degradante, trasgressivo ma lontano dalla prostituzione. “Le mie ballerine non dovevano frequentare i clienti – diceva – e se scoprivo che accadeva, le licenziavo”. Una regola inflessibile, che racconta molto della sua idea di scena e di dignità.

La sua esistenza fu anche tormentata: arresti, accuse di droga, fragilità mai nascoste. Eppure, Salima continuava a percorrere le vie di Cesenatico con la sua celebre Ape bianca griffata “Salima Odeon Night”, come un manifesto vivente, un’opera d’arte ambulante che sfilava davanti agli sguardi incuriositi di residenti e turisti. Per alcuni era folclore, per altri scandalo, per tutti rimaneva un segno indelebile della città.

Morì sola, dopo una lunga malattia, all’ospedale Marconi. Ma nella memoria collettiva Salima resta come un prisma contraddittorio: eccesso e fragilità, coraggio e sconfitta, ostinazione e solitudine. A sette anni dalla sua scomparsa, la sua figura continua a evocare il volto di una Cesenatico notturna, vitale, scandalosa e umanissima, dove il confine tra realtà e romanzo sfumava al ritmo delle sue danze.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.