6 Ottobre, 2026 Cesenatico

Sparatoria, dopo l’ospedale il senegalese finirà in carcere

Dovrebbe essere dimesso dalla terapia intensiva in questi giorni Mohamadou Mustapha Saar, il 44enne senegalese che – nella notte tra lunedì e martedì scorsi – ha seminato il panico a Largo San Giacomo, accoltellando alla mano un carabiniere che è stato poi costretto a sparargli ad una gamba per fermare la sua inaudita violenza. 

L’uomo, che risiede a Cesena e che ha una lunga sfilza di reati alle spalle, subito dopo la sparatoria è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale “Bufalini”, ma le sue condizioni vengono definite in “confortante miglioramento” e dunque, come detto, già questa settimana potrebbe uscire dalla terapia intensiva e, sempre piantonato, trascorrere gli ultimi giorni di degenza in un altro reparto. 

Per ora, l’unica cosa certa è che, quando sarà fuori pericolo e nella condizione di cominciare a camminare, per lui si apriranno le porte del carcere, visto che il gip ha disposto la misura della custodia cautelare. 

In realtà, viste le sue precarie condizioni fisiche e nella prospettiva di un complicato periodo di riabilitazione, il giudice aveva provato a valutare l’ipotesi dei domiciliari ma, non essendo stato trovato un luogo idoneo per ospitarlo, quella del carcere appare, al momento, l’unica opzione percorribile.

La sparatoria si è consumata nei pressi di una villetta di Largo San Giacomo dove il senegalese – sorpreso in un tentativo di furto – ha reagito all’arrivo dei Carabinieri tirando fuori un coltello e cercando di fuggire verso un’altra abitazione. Si tratta di un dettaglio inquietante perchè le intenzioni del 44enne erano quelle di fare irruzione nell’abitazione e, sotto la probabile minaccia del coltello, farsi consegnare dai proprietari soldi e gioielli. 

Un piano dalle conseguenze inquietanti sventato, però dai militari che, per ben quattro volte, hanno tentato di fermarlo inutilmente con il taser fino a quando sono stati obbligati a sparargli un proiettile alla gamba. Lo stesso colpo accidentalmente ha ferito anche la padrona della casa di Largo San Giacomo che nel frattempo era stata svegliata dal trambusto.  

Il senegalese giovedì scorso è stato interrogato dalla pubblico ministero Susanna Leonarduzzi e, malgrado ancora sofferente, ha risposto con lucidità a tutte le domande.

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