Prima c’era l’incubo del collegio, poi quello della colonia. Vent’anni dopo, quella minaccia scolpita nell’immaginario infantile di molti adulti di oggi ha perso di senso, cambiando radicalmente il suo significato.
Perché, nell’anno di grazia 2025, “andare in colonia” non è più un castigo ma un premio. Almeno questo si evince guardando le interviste dei giovani di Bolzano che, questo fine settimana, hanno raggiunto la colonia “12 Stelle” di Cesenatico gestita dalla Caritas del Sudtirol.
“L’ho mandata in colonia perchè ha avuto una bella pagella”, racconta la mamma di un’adolescente che non vede l’ora di raggiungere la riviera romagnola. Un entusiasmo che dovrebbe far riflettere perchè quei trecento ragazzi e ragazze provenienti dall’Alto Adige dimostrano che il format della “colonia” è tutt’altro che in crisi.
Uscite in barca, iniziative ricreative, tanti giochi e divertimento. “Il telefonino? No grazie, siamo qui per divertirci…”, risponde un giovane ai microfoni di TV33. Sì, le cose sono davvero cambiate…
