Novant’anni di vita e un filo che – attraversando epoche, sacrifici e trasformazioni – conduce sempre a Cesenatico. Domani (martedì 18 agosto) Agostina Bianchi taglia il prestigioso traguardo dei 90 anni, circondata dall’affetto della sua famiglia.
Agostina nasce a Cesenatico nel 1936 e cresce a Sala, in via Stradone Sala, all’interno di una famiglia numerosissima: dieci fratelli Bianchi, conosciuti in paese soprattutto come i “Tola”, dal soprannome del padre Egisto.
La sua è l’infanzia di una generazione che conosce troppo presto le difficoltà della guerra, la fame e le privazioni, imparando però il valore del lavoro e della solidarietà familiare.
Nel dopoguerra Agostina trova la propria strada nel mestiere di sarta, attività che svolgerà a lungo collaborando anche con negozi di Cesena e Cesenatico. Proprio nel centro storico cesenaticense lavora per un periodo in un negozio al piano terra dell’edificio legato alla memoria del soggiorno di Anita Garibaldi: una piccola coincidenza che intreccia la sua storia personale con quella della città.

Il 17 settembre 1957 Agostina si trasferisce ufficialmente a Cesenatico insieme ad Avro Pazzaglia, con il quale costruisce la propria famiglia. Diventa madre di Monica, Donatella e Alberto Pazzaglia, quest’ultimo conosciuto dal pubblico come Betobahia, cantante e autore, tra l’altro, di “Ciapa la galeina”.
È proprio Alberto a tratteggiare con poche parole il carattere della madre: “Una donna d’altri tempi, costante, con la pelle dura e l’anima forte”. Una romagnola cresciuta nella cultura del sacrificio, poco incline alle parole e molto più abituata a dimostrare l’affetto attraverso la concretezza dei gesti quotidiani.
Oggi Agostina vive a San Mauro Mare, insieme al figlio Alberto e circondata da figli, nipoti, parenti e dall’affetto di chi le sta vicino. Ma dentro questi novant’anni rimane profondamente impressa Cesenatico: la città dove è nata, Sala dove è cresciuta, il centro storico dove ha lavorato e il luogo nel quale ha costruito una parte fondamentale della propria vita.
Dal 1936 al 2026 Agostina ha attraversato guerra e ricostruzione, boom economico e grandi cambiamenti sociali. Novant’anni nei quali il mondo è cambiato quasi completamente, mentre sono rimasti gli stessi alcuni valori semplici: famiglia, lavoro, tenacia e senso di appartenenza. Quelli di una generazione che ha contribuito, silenziosamente, a costruire anche la Cesenatico di oggi.
