È nato a Cesenatico l’appello nazionale per trasformare il sostegno alle persone con Alzheimer e alle loro famiglie in una politica pubblica stabile e capillare. Il presidente della Fondazione Maratona Alzheimer, Stefano Montalti, ha trasmesso alla presidenza del Consiglio, al ministero della Salute, alle Regioni, all’Istituto superiore di sanità e agli intergruppi parlamentari competenti il “Position Paper” elaborato durante il quinto Forum nazionale dei Caffè Alzheimer, svoltosi in città il 3 e 4 settembre.
Il documento raccoglie il lavoro di esperti, caregiver e professionisti sociosanitari, chiedendo il riconoscimento formale dei Caffè Alzheimer all’interno della rete territoriale e del nuovo Piano nazionale demenze.
La proposta prevede la creazione e il finanziamento di mille strutture, con priorità per le aree interne e i territori nei quali i servizi sono più deboli: almeno un punto di riferimento ogni 50-60mila abitanti, capace di raggiungere oltre 30mila famiglie.
In Italia vivono più di un milione di persone con una forma di demenza, mentre circa tre milioni di caregiver sono coinvolti nell’assistenza. I Caffè Alzheimer offrono stimolazione cognitiva e motoria, sostegno psicologico e occasioni di socialità, contrastando isolamento e stigma. Un modello che, grazie all’iniziativa della Fondazione, proprio da Cesenatico punta ora a estendersi in tutto il Paese.