23 Settembre, 2026 Cesenatico

Start Romagna, fallisce il confronto in Prefettura: la vertenza prosegue

Si chiude senza accordo il confronto tra Start Romagna e le organizzazioni sindacali. Dopo il primo incontro dell’11 settembre, anche il tavolo convocato il 18 settembre alla Prefettura di Rimini, nell’ambito della procedura prevista per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali, non ha prodotto un’intesa. La vertenza, dunque, prosegue.

Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal, Usb Lavoro Privato e Ugl Autoferro contestano la mancanza di risposte sulle principali criticità segnalate: gestione del personale, trattamenti economici, assunzioni, organizzazione del lavoro, appalti e sicurezza.

Uno dei punti più delicati riguarda le differenze retributive che, secondo i sindacati, si sarebbero create tra dipendenti con lo stesso inquadramento, le medesime mansioni e analoghe responsabilità. Le sigle chiedono che “criteri e condizioni economiche siano definiti attraverso la contrattazione collettiva”, evitando accordi individuali capaci di generare “disparità e indebolire il ruolo della rappresentanza”.

Restano da chiarire anche le modalità seguite per alcune assunzioni. I sindacati citano gli operatori di esercizio inseriti con un trattamento superiore al parametro iniziale 140, i comandanti del traghetto assunti con un parametro superiore al 193 e il personale addetto alla verifica dei titoli di viaggio impiegato a tempo determinato con un livello inferiore al 140. La richiesta è di conoscere le motivazioni di queste scelte e le prospettive occupazionali degli interessati.

Altro fronte è quello degli appalti. Le organizzazioni chiedono di verificare se alcune attività oggi esternalizzate possano essere affidate al personale interno. Tra le ipotesi indicate figura l’impiego nella verifica dei biglietti degli autisti non più idonei alla guida, temporaneamente o definitivamente, valorizzandone esperienza e professionalità.

A oltre quattordici anni dalla nascita dell’area vasta, i sindacati rilanciano inoltre la necessità di arrivare “a un unico accordo aziendale di secondo livello per Start Romagna.” L’obiettivo è “uniformare nei territori condizioni ancora differenti su mensa, buoni pasto, orari, maggiorazioni, indennità, vestiario e altri istituti contrattuali”.

Particolare attenzione viene riservata alla sicurezza. Sono state segnalate l’assenza di adeguate paratie a protezione del conducente su alcuni mezzi e improvvise anomalie tecniche riscontrate su autobus elettrici, relative anche a movimentazione, sterzata e blocco delle porte. I sindacati chiedono “controlli tempestivi, formazione più approfondita per gli autisti e la sospensione dal servizio dei veicoli quando i guasti possano compromettere la sicurezza di personale e passeggeri”.

Le sigle confermano la disponibilità a riprendere il negoziato, ma avvertono “che una generica apertura al dialogo non basta: servono risposte concrete e un accordo formale”. Nei prossimi giorni si svolgeranno assemblee con i lavoratori di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena, chiamati a valutare le successive iniziative della vertenza.

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