6 Ottobre, 2026 Cesenatico

AVS: “Il mare di Cesenatico sta cambiando, non possiamo più voltarci dall’altra parte”

Trentuno gradi nelle acque al largo di Cesenatico. Un dato che, secondo Alleanza Verdi e Sinistra, “non può più essere considerato una semplice anomalia estiva”. AVS interviene dopo le rilevazioni della boa Nausicaa 2 di Arpae, ricordando che già alla fine di giugno erano stati raggiunti i 30,5 gradi e che nelle settimane successive la temperatura dell’Adriatico si è mantenuta stabilmente intorno ai quattro gradi sopra la media stagionale.

“Il nostro mare sta cambiando sotto i nostri occhi, ma c’è chi preferisce non guardare”, afferma AVS Cesenatico, sottolineando come “in passato temperature simili fossero state raggiunte solo per periodi limitati, mentre oggi il fenomeno appare molto più persistente”.

Le conseguenze, secondo il movimento, sono già evidenti. “L’aumento della temperatura – si legge nella nota – riduce l’ossigeno disciolto nell’acqua e mette sotto pressione molluschicoltura, pesca e organismi dei fondali”. AVS richiama le difficoltà registrate negli allevamenti di vongole e cozze e la sofferenza di stelle marine, spugne, cannolicchi e sogliole, oltre alla progressiva comparsa nell’Adriatico di specie tipiche di mari più caldi.

Ma l’allarme riguarda anche la sicurezza della costa. “Un mare più caldo significa maggiore energia disponibile per gli eventi meteorologici estremi”. AVS cita i dati di Legambiente secondo cui Cesenatico, con undici eventi dal 2010, sarebbe il comune costiero dell’Emilia-Romagna maggiormente colpito da fenomeni estremi. A questo si aggiungono una spiaggia sempre più dipendente dai ripascimenti e il crescente utilizzo delle opere di difesa: “Lo scorso febbraio – ricorda AVS – le Porte Vinciane sono state azionate dodici volte in tredici giorni”. 

Per AVS occorre quindi “affiancare alle grandi infrastrutture soluzioni naturali, tutelando e ripristinando in particolare i lembi di duna ancora presenti tra gli stabilimenti balneari, utili contro erosione, mareggiate e ingressione del cuneo salino”.

“La prima forma di rispetto verso la nostra comunità e la marineria è dire la verità: il mare di Cesenatico sta cambiando”, insiste Alleanza Verdi e Sinistra. Da qui la richiesta di coinvolgere cittadini e operatori e costruire strategie di adattamento capaci di “difendere il futuro del nostro mare”. 

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