Visi acqua & sapone, zero licenze alla sensualità, più sentimenti che carne, la serie “Summertime” – sul modello dei romanzi sdolcinati alla Federico Moccia – è stata nel 2020 una dei grandi successi di Netflix.
Protagonisti della serie tv, girata in epoca pre-covid a Cesenatico, un cast di giovani attori emergenti che con i loro tormenti d’amore hanno conquistato il pubblico dei giovanissimi tanto che la casa di produzione Cattleya, grazie anche al robusto contributo economico da parte della Regione Emilia Romagna, decise di girare anche il sequel (che non ebbe, però, analoga fortuna).

Ma la cartolina simbolo dell’opera cinematografica è tutta in quella scena girata sui muriccioli di piazza Costa: “Summer”, al secolo Coco Rebecca Edogamhe (a quei tempi appena 20enne) e “Sofia”, all’anagrafe Amanda Campana, sedute sorridenti sulle ringhiere colonnate con la facciata retrò del grand hotel di Cesenatico sullo sfondo.
Erano loro – attrici emergenti del nostro cinema – l’anima di quella serie tv che le aveva scelte per la purezza dello sguardo e l’innocenza della loro immagine, l’ideale insomma per interpretare il dramma adolescenziale della serie ispirata a “Tre metri sopra il cielo”.

Sono passati appena cinque anni ma, per Summer e Sofia, sembrano trascorsi secoli. Finito il tempo delle mele, entrambe – seppur in settori diversi – sono ormai diventate dei volti affermati che oggi dominano il jet-set non più per il loro viso angelico, ma per la loro conturbante bellezza.
Coco Rebecca Edogamhe è diventata una delle modelle più apprezzate dai grandi brand. In prima fila alle sfilate, è ormai diventata una prediletta delle maison più prestigiose, che vedono in lei una figura eclettica, contemporanea, capace di parlare alle nuove generazioni, capace di raccontarsi e raccontare il mondo di oggi.

Amanda Campana, invece, l’abbiamo vista venerdì scorso in prima serata su Rai 4 nel crime “Bastardi a mano armata”, una pellicola-pulp nella quale recita al fianco di Marco Bocci, Fortunato Cerlino e Peppino Mazzotta.
Insomma, per entrambe i riflettori sono rimasti accesi, ma lontano anni luce dall’immagine virginea delle adolescenti di Netflix, quelle che non facevano sesso, ma solo rigorosamente all’amore.