Dieci gettoni per telefonare ai genitori, una camera dove dormire e la possibilità di tornare a casa la domenica, dopo essersi riposati. Nel dicembre 1991 Cesenatico cercava così una risposta alle stragi del sabato sera. Un’idea semplice, raccontata dall’Unità del 21 dicembre in un articolo firmato da Andrea Guermandi: trasformare gli alberghi in un’alternativa al viaggio notturno dopo la discoteca.
L’iniziativa dell’Assohotel coinvolgeva diciannove strutture e metteva a disposizione oltre seicento stanze. Il prezzo era compreso fra ventimila e trentamila lire e comprendeva pernottamento, colazione, un drink analcolico prima di ballare e dieci gettoni per chiamare casa. Per i gruppi di dieci persone era previsto un soggiorno gratuito.
Il progetto aveva un nome che sembrava una promessa: «Ciao mamma. Domattina ti chiamo da Cesenatico». Si arrivava il sabato pomeriggio, si lasciavano i bagagli e si avvertiva la famiglia. Poi la serata in discoteca, il riposo in albergo e la partenza la domenica pomeriggio. L’obiettivo era evitare che stanchezza, alcol e fretta accompagnassero il ritorno in automobile.
In quelle righe c’è una fotografia della Riviera e dei rapporti fra generazioni. I figli cercavano libertà, i genitori aspettavano una telefonata. Gli albergatori provavano a conciliare queste esigenze, unendo un’opportunità commerciale alla prevenzione. L’esperimento era limitato alle festività natalizie: il giornale prospettava una prosecuzione e un’estensione lungo la costa, ma la pagina non documenta se quei propositi si realizzarono.
Trentacinque anni dopo, il dettaglio dei gettoni racconta quanto sia cambiato il mondo. Oggi un messaggio arriva in pochi secondi, il telefono permette di condividere la posizione e una camera si può prenotare online. La distanza fra chi esce e chi aspetta si è accorciata. Sapere dove si trova un figlio, però, non garantisce che possa tornare senza pericoli.
La questione conserva infatti tutta la sua attualità. Secondo Istat e Aci, nel 2025 sulle strade italiane sono morte 2.868 persone: le vittime sono diminuite rispetto all’anno precedente, mentre incidenti e feriti sono aumentati. Sono dati nazionali, riferiti all’intera circolazione, che non misurano l’efficacia di quella proposta locale ma ricordano quanto resti necessario prevenire.
Riletta oggi, l’intuizione del 1991 suggerisce una domanda concreta: quanto è facile, per un giovane, scegliere un’alternativa alla guida dopo una notte fuori? Pernottamenti accessibili, collegamenti notturni e trasporti organizzati possono diventare parte dell’accoglienza turistica.
Quei dieci gettoni appartengono al passato e l’idea che li accompagnava riguarda ancora Cesenatico: organizzare il divertimento significa occuparsi anche del momento in cui la musica finisce e bisogna tornare a casa.