Contrastare la chiusura dei negozi partendo dalle esperienze che funzionano. È la proposta del presidente di Confcommercio Cesenate, Augusto Patrignani, che indica Gambettola come esempio da studiare per sostenere il commercio di prossimità.
Secondo l’associazione, la tenuta della rete distributiva e la frequentazione del centro sono favorite anche dai parcheggi gratuiti e da una mobilità che facilita l’accesso alle attività e ai luoghi di aggregazione: “Non si tratta di stilare classifiche – sottolinea Patrignani – ma di individuare le best practices e valorizzarle, affinché possano diventare un riferimento per tutto il territorio”.
La crisi dei negozi, osserva Confcommercio, investe “il modo stesso di vivere le città”. Per affrontarla servono misure di sostegno agli esercenti, “ma anche interventi sulla qualità degli spazi urbani e sulla possibilità di raggiungerli agevolmente”.
Il tema dell’accessibilità diventa quindi centrale: divieti, ostacoli e difficoltà negli spostamenti, sostiene l’associazione, “rischiano di scoraggiare la frequentazione dei centri commerciali naturali”.
Da qui la richiesta di “un confronto ampio e partecipato tra i diversi soggetti del dibattito pubblico”, per individuare un modello di città “capace di tenere insieme attività economiche e socialità”.
“Il modello di città non può prescindere dal piccolo commercio, che non è un retaggio del passato né un elemento di antiquariato urbano, ma un pilastro anche del futuro delle nostre città”, conclude Patrignani.