23 Settembre, 2026 Cesenatico

Chi aveva detto che la Caritas in centro non avrebbe mai creato problemi? (Video)

L’avevano promesso e sono stati di parola: “Da qui non ce ne andremo facilmente”. Un bel dilemma per la Caritas che, da una parte, deve santificare la sua missione (che è quella di tendere una mano ai bisognosi) e, dall’altra, deve far rispettare le sue regole, tra cui quella di chiudere il dormitorio quando l’emergenza freddo si attenua. 

In ogni caso – con buona pace di chi sosteneva che un centro Caritas nel cuore della città non avrebbe mai creato problemi – anche ieri pomeriggio, nell’ex convento di Largo Cappuccini, si è vissuta un’altra giornata di tensione con l’ennesima minaccia di suicidio e l’inevitabile intervento della Polizia Locale e di un’ambulanza del 118.

A prendersi la scena è stato un altro senzatetto, questa volta italiano, che – imitando la protesta di qualche giorno fa di un tunisino – si è annodato la stessa corda al collo, l’ha attaccata ad un’inferriata esterna ed è salito su una sedia, minacciando di impiccarsi. 

A nulla sono valsi i pazienti tentativi di dissuaderlo da parte del personale della struttura d’accoglienza: convinto delle sue ragioni e per nulla intenzionato a lasciare la sua loggetta in centro storico, l’uomo si è arreso solo quando i vertici della Caritas hanno deciso di “trattare”. 

Alla fine, si è arrivati ad un accordo ma tutto lascia pensare che questa vicenda non finirà qui. Secondo la Caritas, infatti, i dodici senzatetto potranno restare nell’ex convento fino alla fine del mese ma, dal primo maggio, dovranno trovarsi un’altra sistemazione.

Secondo i dodici “ribelli”, invece, la proroga sarebbe di almeno un mese e quindi se ne riparlerà ad inizio giugno. Insomma, per una settimana è probabile che non avremo più problemi di ordine pubblico in centro a Cesenatico, ma dal primo maggio – c’è da scommetterci – inizierà una nuova partita. 

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