27 Settembre, 2026 Cesenatico

Dalle scuole alle luci, fino ai musei: oltre 8,4 milioni per far funzionare Cesenatico

Non soltanto nuove strade, piazze riqualificate e grandi cantieri. Una parte consistente delle risorse comunali serve a garantire il funzionamento quotidiano di Cesenatico: accendere e manutenere l’illuminazione pubblica, sostenere i servizi scolastici, pulire gli edifici, curare i cimiteri e tenere aperti musei e spazi culturali. 

È il volto meno appariscente, ma fondamentale, della spesa pubblica che emerge dal Piano triennale degli acquisti.

Considerando le cinque principali voci indicate, il valore complessivo supera gli 8,4 milioni di euro. La spesa più elevata riguarda la pubblica illuminazione: 3,9 milioni nel triennio, con una previsione di 1,3 milioni per ciascuna annualità. Una cifra che comprende il servizio necessario a mantenere operative le luci della città, elemento decisivo non solo per la viabilità, ma anche per sicurezza e vivibilità degli spazi pubblici. 

Subito dopo vengono i servizi educativi e l’assistenza scolastica, per i quali il piano indica un costo complessivo di 3,28 milioni di euro. Si tratta di attività che incidono direttamente sulla vita delle famiglie e sull’inclusione degli alunni, ma che raramente conquistano titoli sui giornali proprio perché fanno parte della normalità quotidiana. 

Per i prodotti e i servizi di pulizia e igiene sono programmati 280mila euro, mentre la manutenzione dei cimiteri comunali vale 400mila euro. Anche in questo caso si tratta di prestazioni essenziali: dagli ambienti frequentati da dipendenti e cittadini alla cura di luoghi particolarmente sensibili per la comunità. 

Un’altra voce significativa riguarda la cultura. Per l’apertura, la custodia, la biglietteria, la sorveglianza, le prenotazioni, l’accompagnamento dei visitatori e la realizzazione delle attività didattiche è previsto un affidamento da 565mila euro. Dietro una visita al museo o un’iniziativa culturale esiste dunque una complessa organizzazione fatta di personale, accoglienza e servizi. 

Il piano dimostra come amministrare una città turistica non significhi soltanto costruire, ma soprattutto mantenere efficienti i servizi. Sono spese poco visibili, che diventano evidenti soltanto quando qualcosa non funziona: una strada al buio, un edificio sporco, un museo chiuso o un servizio scolastico insufficiente. È in questo lavoro quotidiano, più che nei tagli dei nastri, che si misura concretamente la qualità della macchina comunale.

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