Sono sette le dichiarazioni di volontà alla donazione del corpo alla scienza registrate dall’Ausl Romagna nel 2026. Un dato che contribuisce alle 63 disposizioni complessivamente depositate presso le Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna: una scelta personale che può offrire un contributo concreto al futuro della medicina.
Il primo bilancio accompagna la campagna nazionale di sensibilizzazione “Da parte mia”, lanciata lo scorso maggio con la Regione Emilia-Romagna nel ruolo di capofila. L’obiettivo è far conoscere un’opportunità ancora poco diffusa, importante per la ricerca, la formazione dei futuri professionisti sanitari e lo sviluppo di nuove terapie.
Il numero più alto di dichiarazioni è stato raccolto dall’Ausl di Bologna, con 30 registrazioni, seguita da Reggio Emilia con 11 e dalla Romagna con sette. Altre disposizioni sono state depositate a Modena, Imola, Parma e Ferrara. Alla campagna si accompagnano anche decine di richieste di informazioni provenienti da tutta Italia.
Il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore alle Politiche per la salute Massimo Fabi sottolineano il valore altruistico della donazione: un gesto di generosità attraverso il quale una decisione individuale diventa un’opportunità di conoscenza e di crescita per l’intera collettività.