23 Settembre, 2026 Cesenatico

Pasti a domicilio e trasporti gratuiti: “Se avete bisogno noi ci siamo”

A Cesenatico c’é un “esercito” silenzioso formato da 240 volontari che, ogni giorno, dedica il proprio tempo all’aiuto del prossimo. Sono i “soldati” della Croce Rossa locale, un gruppo di persone per cui l’opera umana più bella è quella di essere utile agli altri.

A capo di questo plotone di angeli c’é, da cinque anni, Robertino Pasolini, presidente del Comitato di Cesenatico, colui che coordina sul nostro territorio le tante prestazioni garantite dalla Croce Rossa Italiana: dal trasporto degli infermi a quello sanitario, dall’accompagnamento degli anziani all’assistenza sanitaria nei grandi eventi di Cesenatico e di tutta la valle del Rubicone, dal supporto alla protezione civile al salvataggio in acqua, dalla consegna di farmaci e pasti a domicilio al soccorso in casi di emergenza in virtù della storica convenzione con il 118. 

Pasolini, avete tanti compiti da svolgere in un territorio davvero vasto: riuscite ad essere sempre presenti?

“Purtroppo no. Le situazioni di disagio sono tante e le risorse umane non sono mai sufficienti. Il territorio di Cesenatico e le zone limitrofe le copriamo bene, per gli altri Comuni facciamo quello che possiamo”.

Da chi é formato attualmente l’organico della Croce Rossa di Cesenatico?

“Da 240 volontari e da nove dipendenti, di cui sette autisti e due impiegate che si occupano dell’ufficio amministrativo”. 

Tra i volontari ci sono più giovani o più anziani?

“C’é un po’ di tutto. Diciamo che la nostra é una sezione ben assortita”. 

Collaborate anche con la Caritas?

“Con la Caritas e con tutte le associazioni della Consulta del Volontariato. Abbiamo un’area che si occupa della parte sociale e anche noi ci prendiamo cura dei bisognosi distribuendo pacchi alimentari”. 

Siete ogni giorno a contatto con il disagio e l’emarginazione: qual é l’ultima storia che l’ha colpita particolarmente?

“Ogni giorno questa esperienza regala dolori e gioie. L’ultimo caso é quello della ragazza albanese di 19 anni affetta da un tumore al cervello che, lo scorso mese di febbraio, abbiamo accolto in Italia per garantirle le cure adeguate. Ci siamo presi a cuore il caso di Olgerta dopo che una sua zia, che abita a Cesenatico, ci aveva raccontato la sua storia. Oggi, dopo una serie di interventi chirurgici all’Irst di Meldola, Olgerta sta meglio e finalmente guarda con fiducia al futuro”. 

Tre settimane fa lei ha fatto parte di una missione umanitaria che aveva il compito di portare aiuti alle città martoriate dell’Ucraina: che situazione ha trovato?

“Non eravamo al fronte, ma i segni della guerra li abbiamo visti e sono terribili. E’ stata un’esperienza bella ma, come spesso ci capita, emotivamente molto toccante”.

Voi investite tanto nella formazione dei nuovi volontari… 

“Sì, nella nostra sede al civico 191 di via Saffi, organizziamo periodicamente dei corsi di una trentina d’ore per cercare di avvicinare più gente possibile alla Croce Rossa. In quei momenti, che di solito calendarizziamo dopo l’estate, registriamo sempre una buona risposta ed un certo interesse”.  

Siete molto presenti anche nel mondo della scuola…

“Con gli istituti scolastici esiste una collaborazione che portiamo avanti da diverso tempo. Andiamo nelle classi e raccontiamo la nostra realtà, mostriamo gli strumenti, le ambulanze, cercando sempre di sensibilizzare i bambini verso la cultura dell’aiuto e del dono verso gli altri”. 

Da dove provengono, oltre alle risorse delle convenzioni, le entrate della Croce Rossa?

“Abbiamo il nostro mercatino permanente davanti ai Cappuccini gestito dalle nostre volontarie. E poi la Casetta di Natale al Monte o il Mercatino dei Puffi in estate in piazza delle Conserve che ci consente di raccogliere fondi che poi, su indicazione delle scuole, trasformiamo in borse di studio per i ragazzi più meritevoli”.   

La vostra attività si basa anche sulle donazioni: Cesenatico é una città generosa?

“E’ una città attenta a questi temi, anche se il carovita colpisce tutti e dunque non é sempre facile avere risorse per la solidarietà. Però sia dalla nostra città che dai territori limitrofi qualcosa arriva”.

Tra i vostri servizi avete anche i cosiddetti “soccorsi speciali”…

“Sì, sono quelli gestiti dal nucleo degli Operatori Polivalenti di Salvataggio in Acqua (gli Opsa) che, soprattutto dopo le tante alluvioni degli ultimi anni, sono diventati sempre più preziosi. Si occupano dei soccorsi in mare, ma soprattutto dell’assistenza nel post-alluvione con i vari mezzi: dalle scialuppe per il rafting alle idrovore per liberare dall’acqua scantinati e sottani, dalle motopompe ai carrelli idraulici. Un nostro equipaggio ha contribuito anche la scorsa settimana all’assistenza nelle aree alluvionate dal Lamone nel Faentino. Diciamo che, dopo le emergenze climatiche degli ultimi tempi, anche la Croce Rossa si sta specializzando sempre di più nei servizi di protezione civile. E anche sul piano della formazione teorica e pratica stiamo lavorando molto in questo senso”. 

Sul piano sociale, se una persona avesse bisogno del vostro “pacco alimentare”, chi dovrebbe contattare?

“Può contattare la nostra sezione locale oppure anche la Croce Rossa nazionale al numero 1520. Di solito le richieste passano attraverso i servizi sociali, in ogni caso, se una persona ha un indice Isee conforme, può certamente usufruire del nostro servizio”.

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