6 Ottobre, 2026 Cesenatico
Quella volta che Pantani rischiò di andare al Festival di Sanremo

Quella volta che Pantani rischiò di andare al Festival di Sanremo

di FLAVIO BERTOZZI

Il Festival di Sanremo? E’ sempre più vicino. Sempre più dietro l’angolo. Per la gioia – ma anche per la disperazione, eh – del Popolo d’Italia che si nutre di canzonette e di gossip da quarta fascia. 

Ed allora, dal cassetto dei ricordi, ma anche dalle teche di Mamma Rai, riaffiorano all’improvviso le più o meno impolverate esibizioni di tanti personaggi (e di tanti gruppi) ‘targati’ Romagna che si sono cimentati in gara sulla Riviera dei Fiori. 

La mente vola così (anche) ad Emilio Pericoli, che nel 1963 – in coppia con Tony Renis – si aggiudicò la kermesse musicale ligure con il brano Uno per tutte. All’Orchestra Casadei, che nel 1974 presentò il pezzo La Canta. Ad Alice, che nel 1981 vinse a sorpresa il Festival con la celeberrima Per elisa. A Laura Pausini, che trionfò nel 1993 nella sezione dedicata alle “nuove proposte” con La solitudine per poi arpionare, dodici mesi dopo tra i big, un terzo posto con Strani amori. Oppure – arriviamo ai tempi più recenti – agli Extraliscio, che hanno calcato il leggendario palco dell’Ariston nel 2021 con il pezzo Bianca luce nera. 

Oggi però, sempre relativamente al Festival, voglio raccontarvi un’altra storia. Una storia poca conosciuta. Una storia che vede protagonista assoluto Marco Pantani. Sì, Marco Pantani. Perché in pochi sanno che il Pirata ha rischiato seriamente di sbarcare al Festival di Sanremo. In gara. Nell’anno del Signore 1998. 

Il Pirata di Cesenatico, grande appassionato di musica e già reduce dal successo della spensierata E adesso pedala (sigla del Giro d’Italia 1996), quella volta presentò infatti alla Commissione Artistica del Festival presieduta da Mario Maffucci un brano intitolato Pibe de Oro e dedicato ovviamente al grande Diego Armando Maradona. Il brano fu però escluso dalla lista dei big e, quel non certo memorabile Sanremo presentato da Raimondo Vianello, fu poi vinto – sigh – dalla meteora Annalisa Minetti con la canzone Senza te o con te. 

E Marco Pantani? Incassò bene quel rifiuto della Rai. E, qualche mese più tardi, commissionò al cantante cesenate Marcello Pieri – noto al grande pubblico per il suo gettonatissimo tormentone estivo del 1991 Se fai l’amore come cammini ma anche per la sua hit sanremese del 1993 Femmina – un altro brano per poterci riprovare in Riviera. 

Quella volta che Pantani rischiò di andare al Festival di Sanremo

Quel brano si chiamava In punta di piedi. Ed era splendido. Avvolgente. Intimo. Perfetto per il Festival. Ma la fenomenale stagione sportiva confezionata nel 1998 dal Pirata (doppietta Giro+Tour) fece saltare quel romantico ed affascinante progetto a sette note. 

Da segnalare che, nella primavera del 1999, Marco Pantani e l’amico Davide De Zan – in collaborazione con i dj Maurizio Michael Rocchi (ora volto noto di Uomini e Donne) ed Elvio Pieri, sotto la direzione di Casadei Edizioni Musicali Sonora – stavano progettando per l’anno successivo un compact disc con all’interno delle perle musicali inedite del Pirata. 

Quel ‘famoso’ sabato mattina di giugno (al sapore di complotto) di Madonna di Campiglio, però, ancora una volta mandò all’aria tutti i progetti discografici del Pirata. Questa volta per sempre.

Quella volta che Pantani rischiò di andare al Festival di Sanremo

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