La lentocrazia giuridica, si sa, è un “morbo” di questa società, ma il contenzioso tra Cesenatico Servizi e Gesturist Spa rischia di infrangere ogni record.
Dopo quasi 15 anni, infatti, la battaglia legale fra le due società è solo al primo grado (favorevole a Cesenatico Servizi Srl), ma con l’appello già depositato e il “jolly” della Cassazione, è molto probabile che dovranno passare ancora parecchi anni prima di scrivere la parola “fine” su questa intricata diatriba legale.
L’inizio delle “ostilità” risale al 19 marzo 2011 quando – dopo la scissione di Gesturist Cesenatico Spa – alla neo costituita società Cesenatico Servizi Srl, interamente partecipata dal Comune di Cesenatico, viene assegnato parte del patrimonio di Gesturist e, in particolare, alcuni crediti nei confronti della stessa controllante, ovvero il Comune di Cesenatico.
Cesenatico Servizi, nel corso degli anni, ha effettuato vari tentativi per recuperare il credito di €. 2.050.992 dal Comune che però ha sempre contestato la fondatezza di quella pretesa sostenendo, in estrema sintesi, che tali crediti facessero riferimento a interventi “non formalmente autorizzati o eccedenti gli atti di impegno di spesa assunti dal Comune di Cesenatico”.
Alla luce del rifiuto di pagamento da parte del Comune, Cesenatico Servizi ha tentato di ottenere, in via bonaria, il pagamento del predetto credito da parte di Gesturist in virtù della clausola di salvaguardia di cui all’art. 3 dell’atto di scissione che obbligava Gesturist “a garantire Cesenatico Servizi sulla sussistenza e consistenza delle singole poste patrimoniali trasferite, con particolare riguardo ai crediti verso terzi e verso il Comune controllante”.
Tutti i tentativi non hanno mai sortito esiti e, pertanto, Cesenatico Servizi ha avviato a novembre 2019 un’azione legale (“atto di citazione”) nei confronti della società Gesturist per inadempimento contrattuale e indennizzo dovuto alla minor quantificazione dei crediti trasferiti.
A quel punto, Gesturist ha chiamato in causa il Comune di Cesenatico, nei cui confronti la stessa ha svolto domanda subordinata di “ingiustificato arricchimento” (ex art.2041 c.c.) per ottenere dallo stesso ente pubblico un indennizzo pari alla somma che sarà tenuta a corrispondere a Cesenatico Servizi a titolo di indennità.
Il 28 marzo 2024 è stata notificata la sentenza di primo grado (n. 967/2024) provvisoriamente esecutiva con la quale il Tribunale di Bologna ha condannato Gesturist a pagare alla società l’importo di €. 1.408.017,94 oltre agli interessi legali e al rimborso delle spese di lite, compenso avvocato e spese generali.
Il 29 aprile dello stesso anno è stata firmata una scrittura privata con la quale Gesturist si impegna a pagare le somme indicate nella sentenza in tre rate: la prima entro 3 giorni dalla firma dell’accordo (02.05.2024), la seconda entro il 30 giugno 2025 e la terza a saldo entro il 31 dicembre 2026.
Il 2 maggio 2024, però, è stato stato notificato al legale di Cesenatico Servizi l’atto di Appello da parte di Gesturist contro la sentenza.