23 Settembre, 2026 Cesenatico

Sicurezza sul lavoro, una partecipata del Comune rischia il penale

Con il comodo “senno di poi” non avevano del tutto torto i sindacati di Fp Cgil Forlì – Cesena che, in una nota rovente dello scorso mese di dicembre, avevano denunciato le pessime condizioni di lavoro dei dipendenti di Cesenatico Servizi. 

Addirittura, il segretario generale Mirko Masotti ed il funzionario Glauco Giorgetti erano arrivati a chiedere la testa di Sandro Brandolini, presidente della società municipalizzata. 

I toni del sindacato sembrarono un tantino esagerati perchè, per quanto il lessico della Cgil non sia mai stato morbido, arrivare a chiedere addirittura le dimissioni del responsabile della società apparve, a quei tempi, quantomeno inconsueto. 

Lo scorso 25 marzo, però, dopo una serie di sopralluoghi e di accertamenti documentali successivi, l’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna (dipartimento di sanità pubblica Servizio Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro di Forli-Cesena) ha notificato alla Cesenatico Servizi un verbale di contravvenzione e prescrizione in materia di sicurezza del lavoro per alcune violazioni alle vigenti norme in materia di sicurezza e salute sul lavoro. 

Il verbale elenca le violazioni riscontrate e le prescrizioni alle quali è necessario ottemperare entro l’anno 2025. Qualora la Società riesca ad adempiere a quanto prescritto, verrà richiesto il pagamento in via amministrativa di una somma pari ad un quarto del massimo della pena stabilita. In caso di inadempimento, invece, verrà attivato il procedimento penale presso la Procura della Repubblica. 

Trattandosi di una partecipata del Comune, la notizia sorprende tutti, ma evidentemente non i sindacati che, dopo una verifica effettuata lo scorso 30 luglio nella sede di Cesenatico Servizi, avevano evidenziato “diverse irregolarità in materia di igiene e sicurezza degli ambienti di lavoro”, chiedendo “interventi per migliorare la situazione”. 

A far saltare i nervi dei sindacati, però, era stato proprio l’atteggiamento intransigente del presidente Brandolini che, in quell’incontro, aveva ribadito come il Cda avesse respinto “qualsiasi proposta di interventi migliorativi”. 

Non era andato meglio il successivo incontro del 4 ottobre con il sindaco Matteo Gozzoli, l’assessore Jacopo Agostini e lo stesso Brandolini: “In quell’occasione – spiegò in una nota la Fp Cgil – il sindaco ci ha ribadito che, non ritenendo vi fossero irregolarità nell’azienda, semmai una situazione non ottimale, si sarebbe atteso un progetto di spostamento di sede, senza procedere ad alcun intervento”.

Ma la sicurezza non è un tema che può attendere e allora, preso atto della decisione irremovibile del Comune, i sindacati cambiarono strategia, ovvero segnalarono alle autorità competenti le situazioni ritenute irregolari in Cesenatico Servizi, che riguardavano “gli spogliatoi degli operai in condizioni indecenti, l’impossibilità di utilizzare l’unica doccia disponibile con accesso diretto dalla saletta ristoro, uffici angusti e sovraffollati, condizioni generali di degrado della struttura, dei capannoni e dell’area esterna”. 

La nota dei sindacati aveva anche irritato il sindaco Matteo Gozzoli che aveva risposto per le rime spiegando che “contrariamente a quanto affermato, il Comune di Cesenatico ha già delineato un percorso di importanti investimenti per realizzare la nuova sede di Cesenatico Servizi”. Anche l’assessore Jacopo Agostini era intervenuto sulla questione sottolineando come in passato “non sono mai stati mossi rilievi in merito. All’interno della società – aveva ricordato – è presente un delegato della sicurezza e un responsabile del servizio prevenzione e protezione che sono esterni e con cui sono calendarizzati incontri proprio per parlare di sicurezza. La società – aveva concluso Agostini – si è sempre adoperata per monitorare il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro, con formazione ai dipendenti e investimenti nei dispositivi di protezione, come richiesto dalla legge”.

Nonostante queste rassicurazioni, i sindacati hanno fatto ciò che avevano minacciato. E infatti, lo scorso 18 dicembre, i carabinieri forestali del Comando di Cesena e il personale dell’Ausl hanno eseguito un accurato sopralluogo nella sede di Cesenatico Servizi, le cui risultanze sono in pratica contenute nel verbale dell’Ausl. 

Dunque, per scongiurare una denuncia penale, a questo punto, Cesenatico Servizi dovrà correre ai ripari. Nello specifico, si sta valutando, in attesa del trasferimento con la realizzazione di una nuova sede, di ampliare gli attuali locali con una struttura idonea e amovibile così da rendere quantomeno più ampi e funzionali gli spazi interni sia per gli uffici che per i servizi da adibire al personale addetto alle manutenzioni. 

Sulle dimissioni di Brandolini, il sindaco, a quel tempo, aveva detto che “non spetta ai sindacati decidere, bensì al Comune come socio unico”. Difficile che il verbale cambi le cose.  

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