23 Settembre, 2026 Cesenatico

Una “nuova vita” per la più antica tabaccheria di Cesenatico

C’è un lampo di ottimismo nella depressione generale che attanaglia il commercio di Cesenatico. Ce lo regala Silvia Mazzini che, assieme al compagno Davide, oggi alle 18, inaugura la sua nuova tabaccheria “Isotta” sull’asta di Ponente del porto canale fra Casa Moretti e il Palazzo municipale. 

Si tratta di un’insegna storica perchè quell’attività, gestita per decenni da Dora Giunchi (prematuramente scomparsa nell’aprile del 2022 a soli 55 anni), è la più antica sala tabacchi di Cesenatico. Ancora oggi, infatti, è conosciuta come la “Numero 1” perchè, oltre mezzo secolo fa, ricevette dai Monopoli dello Stato la prima licenza tabacchi della storia della nostra città.  

Silvia, sarà una primavera ricca di novità per te…

“In effetti. Oggi festeggio l’inaugurazione della mia nuova sala tabacchi e, a maggio, il matrimonio con il mio compagno Davide”. 

Parliamo della sala tabacchi: come è nata questa idea?

“Io e il mio compagno abbiamo gestito per tanti anni a Cesenatico delle gelaterie. Io ne avevo una sul lungomare di Ponente, lui a Valverde. Poi, per qualche anno, abbiamo lavorato come dipendenti, ma da sempre volevamo aprire qualcosa di solo nostro. Era da un po’ di tempo che avevamo messo gli occhi su questa attività, ma la burocrazia ci ha un po’ complicato le cose. Poi, finalmente, la scorsa primavera, il nostro sogno è diventato realtà”.

E’ quasi un anno che siete dietro a quel bancone, ma l’inaugurazione con tanto di taglio del nastro da parte del sindaco l’avete organizzata solo oggi: come mai?

“Perchè siamo entrati di corsa, posticipando inevitabilmente i lavori di restyling che avevamo in progetto. Il mese scorso, finalmente, abbiamo chiuso l’attività per due settimane e siamo riusciti a completare il refresh degli arredi. Abbiamo cambiato disposizione al bancone, portandolo nella sua posizione originaria e abbiamo sistemato l’attività secondo i nostri gusti. Oggi, che la sentiamo davvero nostra, abbiamo deciso di organizzare questa inaugurazione”. 

La vostra è una sala tabacchi, ma al suo interno garantite anche tanti altri servizi…

“Se vuoi avere una sostenibilità economica è una scelta quasi obbligata. Vendiamo sigarette e gratta e vinci, ma facciamo anche ricariche, vendiamo souvenir e siamo un punto di raccolta pacchi per conto delle più importanti piattaforme di spedizione”. 

Dieci mesi dopo l’apertura dell’attività qual è il bilancio?

“Si può sempre fare meglio, ma noi siamo contenti. E’ chiaro che, in alcuni periodi dell’anno, si fatica ma nell’arco dei dodici mesi i conti tornano perchè, tra turisti e clientela del posto, da noi c’è sempre un discreto giro. In ogni caso, al di là dell’aspetto economico, la cosa davvero impagabile è l’atmosfera che si respira sul porto…”. 

Ci spieghi meglio? 

“In questa porzione di Cesenatico si respira la vera anima marinara della località. Abbiamo contatti quotidiani con i pescatori ed anche con gli ‘umarell’ del porto, ovvero i nonnini che, quando non fa troppo freddo, trascorrono le loro giornate a chiacchierare sulla banchina. Sarà perchè sono originaria di Torino ma, sul piano degli eventi e dei rapporti con la gente, il porto canale di Cesenatico offre davvero emozioni uniche. Attorno a me sento tanta gente lamentarsi ma io, che ho girato tanto nella mia vita, oggi non cambierei questa posizione con nessun’altra città del mondo”.

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