Prosegue la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Unione Rubicone e Mare. Dopo lo stato di agitazione, dichiarato lo scorso 10 marzo, la FP CGIL di Forlì-Cesena ha proclamato il blocco degli straordinari per tutto il personale dell’Ente dal 4 maggio al 4 giugno.
La decisione è arrivata al termine delle assemblee sindacali del 22 aprile, che hanno visto la partecipazione di oltre la metà dei dipendenti. Al centro della protesta ci sono le criticità organizzative, la mancanza di risposte sul contratto decentrato e l’incertezza sul futuro istituzionale dell’Unione.
“La situazione è sempre più pesante”, afferma Antonio Sarpieri della FP CGIL, sottolineando come l’assenza di una prospettiva chiara da parte dei Comuni associati stia producendo “ricadute negative sull’organizzazione del lavoro e sul salario accessorio”. Secondo il sindacato “anche l’aumento delle richieste di mobilità verso altre amministrazioni sarebbe il segnale di un disagio crescente”.
La FP CGIL ricorda di avere già avanzato proposte precise, tra cui l’utilizzo delle risorse previste dallo “Sblocca Fondi” per incrementare il salario accessorio e l’avvio di una riorganizzazione degli uffici orientata anche al benessere del personale.
Dopo l’incontro del 26 febbraio, denunciano i sindacati, “non sarebbero arrivate risposte concrete né nuove convocazioni”, fino al tavolo del 29 aprile. “Di fronte alla sordità degli amministratori abbiamo deciso il blocco degli straordinari”, aggiunge Sarpieri. Se non arriveranno risposte certe e adeguate, avverte il sindacato, “la vertenza proseguirà”.