Anche il Comune di Cesenatico deve fare i conti con la tariffa puntuale dei rifiuti. Con la determina numero 1168 del 9 settembre, il dirigente del Settore finanziario ha impegnato 47mila euro, IVA compresa, da versare a Hera per le utenze relative agli immobili appartenenti al patrimonio comunale.
Il provvedimento è una conseguenza del passaggio dalla Tari alla tariffa corrispettiva puntuale, avviato a Cesenatico nel 2024. Il nuovo sistema, fondato anche sulla misurazione della quantità di rifiuti conferiti, non riguarda infatti soltanto famiglie e attività economiche: anche gli edifici pubblici sono assoggettati alla tariffazione.
L’importo di 47mila euro è indicato come somma presunta, calcolata sulla base del riepilogo delle utenze comunali trasmesso da Hera. Il pagamento avverrà successivamente all’emissione delle relative fatture.
La determina, tuttavia, non riporta il numero e la tipologia degli immobili interessati, né consente di conoscere quali strutture incidano maggiormente sul conto.
Il dato offre comunque uno spaccato sui costi ordinari della macchina pubblica: uffici, sedi istituzionali, magazzini e altri immobili comunali producono rifiuti e generano una bolletta che, nel bilancio 2026, vale complessivamente 47mila euro.