di Andrea Bazzocchi
Domani si alza il sipario sulla sedicesima edizione del Barrocci Festival di Sant’Angelo di Gatteo. Il nutrito gruppo di volontari dell’associazione Il Barroccio, organizzatrice dell’evento, è pronto a offrire al pubblico una serie di serate destinate a farsi ricordare, sia per la sempre apprezzata proposta gastronomica sia per il cast artistico scelto dal manager Massimo Pari.
«Il programma è variegato e incontra i gusti di un pubblico altrettanto eterogeneo – spiegano gli organizzatori –. Si passa dalle cover band, come i Jovanotte con il loro tributo alla musica di Lorenzo Cherubini, al ballo con la Revolution Band, fino ad arrivare a grandi nomi della canzone italiana». Sul palco saliranno infatti Raf, con una nuova tappa del suo “Infinito Tour”, e Michele Zarrillo, che celebrerà i trent’anni della celebre “Cinque giorni”. Orietta Berti proporrà i successi di una lunga carriera in una serata insieme agli Oxa.
A regalare risate al pubblico saranno Marta e Gianluca, con l’anteprima dello spettacolo che porteranno nei teatri durante l’autunno. Comicità e riflessione si intrecceranno invece in “BabySitter”, lo show del toscano Paolo Ruffini. A completare il cartellone saranno due interpreti dalla voce intensa: la santangiolese Denise Battaglia e Cristina Di Pietro con i Pop Deluxe.
Un programma di alto livello, sostenuto dall’instancabile lavoro di un intero paese. «Se questo appuntamento è cresciuto così tanto, compiendo il salto da festa parrocchiale a manifestazione capace di richiamare pubblico anche da oltre il Rubicone – sottolinea Alessandro Ridolfi – lo si deve all’immenso impegno di oltre 120 volontari».
Proprio i volontari rappresentano l’arma vincente di una comunità determinata a valorizzare il proprio paese e, attraverso il ricavato della manifestazione, a sostenere iniziative solidali. Negli ultimi anni il Barrocci Festival ha devoluto fondi all’asilo, alla locale residenza per anziani, all’Istituto oncologico romagnolo e al Centro per le malattie rare, supportando anche una piccola cittadina di Sant’Angelo affetta da una patologia particolarmente insidiosa.
La manifestazione terminerà il 29 settembre con il tradizionale Palio e lo spettacolo dei fuochi d’artificio. «Il barroccio è un particolare tipo di carretto che ci ha fornito lo spunto per ideare la competizione – spiega Cristian Zamagni –. Abbiamo diviso il paese in contrade, chiamate a contendersi il Palio. Il regolamento, perfezionato nel corso degli anni, permette di premiare non soltanto chi va più veloce, ma anche chi dimostra maggiore abilità nella conduzione».
Soddisfatto il sindaco Roberto Pari: «L’impegno e la dedizione dell’associazione Il Barroccio sono ammirevoli e rappresentano un esempio. Il territorio gatteese è ricco di associazioni delle quali siamo orgogliosi e che l’Amministrazione intende continuare a sostenere».
Particolare attenzione sarà riservata anche alla logistica, considerata la massiccia partecipazione prevista. Ampi parcheggi e un servizio di navette faciliteranno gli spostamenti, con l’obiettivo di rendere l’evento facilmente accessibile al grande pubblico.
A sedici anni il Barrocci Festival si prepara dunque a diventare grande. Assolti idealmente gli obblighi scolastici, la manifestazione sembra avere ormai tutte le carte in regola per compiere un ulteriore salto di qualità e portare Sant’Angelo, piccola frazione capace di realizzare grandi numeri, anche alla ribalta dei canali televisivi nazionali.