Erba e canneti cresciuti fino a raggiungere diversi metri di altezza, spazi difficilmente accessibili e la presenza di roditori. È la situazione denunciata da alcuni residenti attorno alla nuova Stazione di Posta di viale Saffi 110, inaugurata a fine giugno come punto di accoglienza per persone in condizioni di povertà, fragilità abitativa e grave marginalità sociale.
Le immagini inviate alla redazione documentano una vegetazione particolarmente fitta lungo i muri dell’edificio e nell’area pubblica confinante con la ferrovia. In una delle fotografie compare anche un ratto morto. Una portavoce degli abitanti chiede ora un intervento di pulizia e manutenzione, sollevando dubbi anche sull’accessibilità della struttura.
“Il cancello dal quale dovrebbe entrare un’ambulanza per le persone dimesse dall’ospedale è chiuso – racconta – e tutto attorno l’erba altissima lo rende quasi impraticabile. Il giardino pubblico che confina con la ferrovia è completamente abbandonato”.


La segnalazione arriva a pochi mesi dalla conclusione del progetto, finanziato con 1.030.000 euro del Pnrr ottenuti dall’Unione Rubicone e Mare. Di questa somma, 910.000 euro sono stati trasferiti al Comune di Cesenatico per la ristrutturazione dell’immobile, eseguita con il coinvolgimento di Acer Forlì-Cesena.
La struttura comprende un’area destinata ad ascolto, consulenza e accompagnamento sociale, un dormitorio con dodici posti letto – due dei quali riservati a persone dimesse dall’ospedale – e un monolocale per accoglienze temporanee.
I residenti precisano di non contestare la funzione sociale del presidio, ma chiedono che l’investimento sia accompagnato da “una manutenzione adeguata degli spazi esterni” e da “condizioni di sicurezza e decoro compatibili con il quartiere”.
La richiesta rivolta agli enti responsabili è quella di verificare rapidamente la situazione e procedere allo sfalcio della vegetazione.




