Per realizzare la ciclovia del Rigossa serviranno anche terreni privati. Il Consiglio comunale di Cesenatico ha approvato all’unanimità il progetto di fattibilità per la parte di propria competenza, compiendo un nuovo passo verso gli espropri necessari a costruire il collegamento tra la costa e l’entroterra.
Il tracciato attraverserà sei comuni: Cesenatico, Gatteo, Gambettola, Longiano, Montiano e Roncofreddo. Sul territorio cesenaticense interesserà sia aree pubbliche sia proprietà private. Il vincolo che destina i terreni all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità scatteranno con il provvedimento conclusivo della conferenza dei servizi. Il voto del 27 ottobre, dunque, non comporta ancora il trasferimento delle proprietà.
Proprio sui rapporti con i cittadini si è soffermata Stefania Salsi, della Civica per Buda. Pur sostenendo l’opera, ha chiesto “massimo rispetto e dialogo con le parti coinvolte negli espropri”, insieme a trasparenza, tempi giusti e manutenzione futura.
Dagli allegati emerge un caso concreto. Due proprietari hanno segnalato che il loro accesso, largo 4,70 metri e chiuso da una sbarra, è l’unico adatto al passaggio di trattori, mietitrebbie e carri: il sottopasso vicino è largo meno di tre metri. Per conciliare attività agricola e ciclabile hanno proposto una sbarra mobile di tre metri, lasciando lateralmente un varco permanente di 1,70 metri per pedoni e biciclette.
Gli uffici hanno accolto la proposta, che sarà recepita nel progetto esecutivo: l’accesso ai campi dovrà essere garantito.
L’intervento complessivo vale circa 1,8 milioni di euro, con circa 1,1 milioni di finanziamenti regionali attraverso fondi europei. In Consiglio è stato indicato dicembre 2027 come obiettivo per completarlo. Nei documenti esaminati non sono specificati superfici da acquisire e indennizzi ai proprietari.



