Nei primi quattro mesi del 2025 il turismo di Cesenatico ha perso un po’ di energia: 67.731 gli arrivi (meno 11,61%), e 271.231 presenze (meno 4,5%). Sono dati percentuali che, in altri quadrimestri, avremmo definito “allarmanti”, ma parliamo di gennaio, febbraio, marzo ed aprile e, dunque, i segni “meno” preoccupano il giusto.
Il turismo di Cesenatico, infatti, non si fa dal 1° gennaio al 30 aprile e quindi – anche se i numeri indicano che ci sono stati meno arrivi e meno pernottamenti rispetto ai primi quattro mesi dello scorso anno – sarà il prossimo report ad offrirci un’idea più precisa sui trend della vacanza nella nostra città.
In generale, la flessione riguarda un po’ tutte le località della costa romagnola (a parte San Mauro che contabilizza un +8,61% negli arrivi e addirittura un +30,4% nelle presenze). La provincia di Forlì-Cesena nel suo complesso ha registrato 189.671 arrivi con un meno 9 percento secco, e 578.393 presenze (meno 2,8 percento). In riviera, già detto di Cesenatico, soffre anche Gatteo con 8.343 arrivi (meno 14,91 percento), e 25.412 presenze (più 1,4 percento) e Savignano sul Rubicone con la piccola Savignano Mare che ha contato 1.372 arrivi (meno 21,21 percento) e 7.244 pernottamenti che fanno comunque ottenere un più 0,5 percento.
Queste percentuali, in ogni caso, sono poco significative per una località come Cesenatico che, sul piano turistico, si accende da maggio a settembre. Dunque, antenne dritte ma nessun allarme: i bilanci seri si faranno dalle prossime statistiche.