17 Settembre, 2026 Cesenatico

Niente prescuola alle materne, genitori in difficoltà: il Comune è già al lavoro

Il servizio, garantito negli anni direttamente dai plessi, quest’anno non sarebbe stato attivato. Alla base ci sarebbe la riorganizzazione del personale ATA dopo l’accorpamento dei due Circoli didattici. Le famiglie: “Serve una soluzione, e serve in fretta”

È un malcontento che attraversa diverse famiglie tra le scuole dell’infanzia di Cesenatico quello che accompagna l’avvio del nuovo anno scolastico. Al centro della questione c’è il servizio di prescuola, che quest’anno non sarebbe stato attivato nei plessi dell’infanzia, lasciando diversi genitori alle prese con una difficoltà molto concreta: conciliare l’orario di ingresso per i bambini con quello di lavoro.

A raccogliere e portare all’attenzione il problema è un gruppo di genitori, che riferisce di aver appreso della sospensione del servizio soltanto a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico. Una situazione che, viene spiegato, non riguarderebbe una singola scuola, ma i diversi plessi dell’infanzia presenti sul territorio.

Negli anni scorsi il prescuola veniva organizzato direttamente dalle scuole attraverso la disponibilità di un collaboratore scolastico o un docente, consentendo l’accoglienza dei bambini circa un quarto d’ora prima dell’orario ordinario di ingresso. Una soluzione semplice e gratuita per le famiglie, ma diventata oggi difficilmente replicabile alla luce della nuova organizzazione scolastica.

La ragione sarebbe infatti legata all’accorpamento dei due Circoli didattici di Cesenatico, confluiti dall’anno scolastico 2026/27 in un’unica istituzione scolastica. L’operazione ha comportato una nuova determinazione degli organici e, secondo quanto riferito dai genitori, una significativa riduzione dei collaboratori scolastici disponibili. Sarebbe pertanto il nuovo assetto organizzativo e la sua gestione per la scuola a rendere ulteriormente complicato continuare a garantire il servizio attraverso le sole risorse interne.

Il problema, tuttavia, risulta concreto soprattutto per le famiglie: per chi deve iniziare a lavorare alle 8 o poco dopo, infatti, anche quei pochi minuti possono davvero fare la differenza. E l’alternativa della baby sitter, osservano i genitori, non appare facilmente percorribile quando il bisogno riguarda numerosi nuclei familiari contemporaneamente.

Da qui la domanda che alcuni genitori hanno deciso di sottoporre all’Amministrazione: può essere il Comune ad intervenire? Un’ipotesi tutt’altro che teorica, visto che a pochi chilometri di distanza esiste già un’esperienza analoga. A Cervia, il Comune prevede un servizio di pre-scuola anche per le scuole dell’infanzia, inserito nell’ambito dei servizi di supporto alle famiglie. Si tratta dunque di una possibilità già sperimentata sul territorio e non di un modello da costruire da zero.

Ed è proprio l’esperienza cervese a rappresentare, secondo i genitori, uno spunto da valutare anche a Cesenatico. Il servizio comunale potrebbe eventualmente prevedere una contribuzione da parte delle famiglie, come già avviene per altri servizi scolastici, ma consentirebbe di affrontare l’emergenza senza dover gravare ulteriormente sull’organico della scuola.

La questione è stata sottoposta all’attenzione dell’Amministrazione comunale e, nelle ultime ore, è arrivato un primo segnale concreto. La segreteria del sindaco ha infatti contattato una rappresentante dei genitori comunicando che il Comune si sta muovendo per cercare una soluzione, in coordinamento con il dirigente scolastico del Circolo Didattico di Cesenatico. Sul tavolo ci sarebbero diverse ipotesi, tra le quali viene seriamente valutata anche quella di attivare un servizio di prescuola proprio sul modello di Cervia.

Una prima apertura che sembra quindi confermare che il problema sia arrivato all’attenzione del Comune e che sia in corso una valutazione delle possibili strade da percorrere. Ora la questione sarà capire con quali modalità e in quali tempi si potrà eventualmente intervenire. Per le famiglie, infatti, il fattore tempo resta determinante: l’anno scolastico è già iniziato e la necessità di organizzare quotidianamente bambini e lavoro non può essere rimandata.

Il confronto tra Amministrazione e scuola potrebbe così rappresentare il primo passo per colmare quel vuoto che oggi si è creato tra il nido comunale, dove il prescuola è già previsto, e la scuola primaria, dove il servizio viene nuovamente garantito. Intanto, almeno, il problema è stato sollevato. E la risposta dell’Amministrazione sembra essere arrivata rapidamente: si cercano soluzioni.

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