Due striscioni, due licei e una polemica che mette a confronto libertà di espressione, regole disciplinari e autonomia scolastica. Alle dichiarazioni di Alice Buonguerrieri, deputata e presidente provinciale di Fratelli d’Italia, risponde la FLC CGIL di Forlì-Cesena, che respinge ogni tentativo di condizionamento politico sulle scelte degli istituti.
La parlamentare parte dal confronto tra quanto accaduto al liceo Monti, con il noto striscione “L’Italia agli italiani” e l’esposizione all’Ilaria Alpi della scritta “Articolo 34: la scuola è aperta a tutti”.
Come ricorda la Buonguerrieri, gli studenti del Monti furono sanzionati con il sei in condotta e una tesina, mentre per quelli dell’Alpi “non risultano, almeno finora, provvedimenti analoghi”.
“Il problema è esporre uno striscione senza autorizzazione oppure ciò che c’è scritto sopra?”, domanda la deputata. Pur riconoscendo che si tratta di istituti diversi, ritiene legittimo chiedere “quali criteri disciplinari siano stati applicati”.
“Nessuno chiede di punire gli studenti dell’Ilaria Alpi, che hanno tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma quel diritto deve valere anche per chi manifesta idee differenti”, precisa. Da qui la richiesta di chiarezza e coerenza: “La libertà di espressione non può funzionare a corrente alternata”.
La replica del sindacato, rivolta anche alla Lega, arriva dal segretario generale Alexander Fiorentini: “Non spetta a loro, né a nessun esponente politico, decidere cosa debba accadere all’interno delle nostre comunità scolastiche”.
Per la FLC CGIL, didattica, valutazione, vita democratica e regolamenti interni “appartengono alla responsabilità degli organi scolastici e della comunità educante”. L’autonomia, sottolinea Fiorentini, “è una garanzia di pluralismo, libertà d’insegnamento e democrazia, difesa da dirigenti, docenti, personale ATA e studenti”.
“Lo abbiamo ribadito con forza” per il Monti, aggiunge, “e lo ripetiamo con identica determinazione oggi per il Liceo Alpi”. Il sindacato annuncia quindi che continuerà a vigilare contro ingerenze esterne e condizionamenti ideologici che possano prevaricare il ruolo delle scuole e la professionalità del personale.