2 Novembre, 2026 Cesenatico

Che sindaco serve a Cesenatico? Prima del porfido, le persone

Prima di scegliere il porfido, chiediamoci chi verrà in quella piazza. Per fare cosa, per incontrare chi. E perché, ad esempio, dovrebbe tornarci a novembre, quando gli ombrelloni sono chiusi e il buio arriva presto.

È da questa domanda che dovrebbe cominciare la candidatura di chi vuole guidare Cesenatico dal 2027. Servirà un sindaco capace di occuparsi della cornice, certo, ma soprattutto di guardare il quadro. Una piazza rifatta è un lavoro concluso. Una piazza vissuta è un risultato.

La differenza sta tutta qui. Possiamo sistemare strade, marciapiedi e giardini. Ma se la sera nessuno li attraversa, se le serrande rimangono abbassate, qualcosa resta incompiuto. Il finanziamento ottenuto è uno strumento: il traguardo è ciò che cambia nella vita delle persone.

Un’insegna che si spegne dovrebbe preoccupare il municipio prima ancora di diventare una vetrina vuota. Perché chiude un’impresa, ma si perde anche un presidio, una relazione, una ragione per uscire di casa. Chi governa dovrebbe entrare nelle botteghe, bussare alle aziende, domandare quali ostacoli può rimuovere. Con la disponibilità ad ascoltare anche quello che, a volte per vergogna, difficilmente finisce in un post.

E dovrebbe chiedersi chi potrà abitare questa città. Una giovane coppia che lavora qui e non riesce a trovare una casa accessibile è una parte del nostro futuro che rischiamo di perdere. Servono politiche abitative alle quali dedicare la stessa energia riservata alle opere pubbliche.

Poi ci sono gli anziani. E i figli che diventano assistenti, organizzano turni, rinunciano al lavoro, cercano un posto e temono di non farcela. La cura della terza età, come ci impongono i dati allarmanti di invecchiamento della nostra popolazione, deve entrare stabilmente nelle priorità comunali: una nuova casa di riposo da valutare e progettare, assistenza domiciliare, sollievo alle famiglie. Con la stessa dignità e attenzione che, in questi anni, abbiamo giustamente riconosciuto alle scuole.

Per tenere viva Cesenatico d’inverno servirà anche accettare che alcune iniziative pubbliche abbiano un costo superiore agli incassi. Come un autobus che conserva il suo senso anche con pochi passeggeri, un luogo aperto può valere per gli incontri che rende possibili.

Questo sindaco dovremo cercare: qualcuno che sappia fare i conti e poi alzare gli occhi.

Perché il porfido si compra. Una comunità si costruisce.

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