3 Novembre, 2026 Cesenatico

“Welcome Everybody”, il portale delle promesse: a Cesenatico in due anni appena 16 adesioni…

“In Emilia-Romagna c’è una vacanza per me”, assicura la Regione (clicca qui). Lo slogan è accattivante, l’obiettivo condivisibile: permettere alle persone con disabilità, agli anziani, alle donne incinte, alle famiglie con neonati e a chiunque abbia esigenze particolari di trovare strutture e servizi adeguati. Poi, però, si apre il portale Welcome Everybody e si cercano le proposte di Cesenatico. È qui che la narrazione istituzionale si scontra con una realtà numerica desolante.

Le schede disponibili sono appena 16: nove strutture ricettive, due stabilimenti balneari, due attività di ristorazione, due punti classificati come uffici di informazione turistica e il Museo della Marineria. Sottraendo le realtà pubbliche o informative, gli operatori economici effettivamente rappresentati sono soltanto tredici.

Il dato più clamoroso riguarda la spiaggia. A fronte di circa 127 stabilimenti balneari presenti sul territorio comunale, il portale regionale ne indica due: poco più dell’1,5 per cento. Anche la ristorazione viene praticamente cancellata, con appena due attività segnalate in una località che vive di turismo e possiede un’offerta alberghiera, gastronomica e balneare enormemente più vasta.

Questi numeri non dimostrano che Cesenatico sia una città inaccessibile. Potrebbero dimostrare esattamente il contrario: il territorio reale è probabilmente molto più preparato, attrezzato e inclusivo di quanto emerga dalla piattaforma. Esistono servizi sulle spiagge, sedie per l’ingresso in acqua, passerelle, progetti dedicati e operatori sensibili al tema. Il problema è che tutto questo, se non viene censito, verificato e comunicato adeguatamente, per un turista alla ricerca di informazioni semplicemente non esiste.

Ed è proprio qui che si può parlare di fallimento. Il portale non doveva costruire materialmente rampe, camere accessibili o bagni attrezzati: doveva rendere visibile l’offerta, organizzarla e trasformarla in uno strumento affidabile di scelta. Se restituisce soltanto una manciata di risultati, non valorizza il territorio ma finisce per danneggiarne l’immagine, facendo apparire Cesenatico assai meno accogliente di quanto potrebbe essere.

La seconda edizione del progetto regionale, avviata nel giugno 2025 e finanziata complessivamente con oltre 3,3 milioni di euro, terminerà nel maggio 2027. Cesenatico, però, non compare tra i Comuni partner di questa nuova fase, nonostante fosse compresa nel precedente intervento dedicato alla costa. Una scelta che rende ancora più urgente capire chi aggiornerà le informazioni esistenti e come verranno coinvolti gli operatori rimasti fuori.

Definire fallita l’idea del turismo accessibile sarebbe ingiusto. È invece legittimo parlare di fallimento numerico, operativo e comunicativo del portale a Cesenatico. La distanza tra le dichiarazioni e ciò che il cittadino può verificare con un clic è troppo ampia. Quando la politica moltiplica slogan, presentazioni e comunicati, ma la vetrina pubblica resta quasi vuota, la promozione rischia di trasformarsi nella solita propaganda: molte parole, ottime intenzioni ma, ancora una volta, pochissima sostanza.

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