Ci sono compagni di viaggio che non compaiono nell’ordine di partenza. Per Giulio Ciccone, uno di questi è Marco Pantani. Lo porta sulla bicicletta, attraverso un adesivo, e in valigia, con una bandana che lo accompagna alle corse. Due piccoli oggetti che raccontano un’ammirazione capace di resistere al tempo e persino alle regole di una squadra.
Proprio l’adesivo del Pirata, infatti, è stato al centro di una discussione con la Lidl-Trek, contraria all’applicazione di adesivi sulle biciclette. Ciccone ha insistito per conservarlo, riuscendo a ottenere il via libera. Un dettaglio minuscolo sul telaio, ma evidentemente importante per chi ogni giorno deve trovare la forza di affrontare un’altra salita.
A regalarglielo è stato Luigi Veneziano, storico meccanico di Pantani, insieme alla bandana custodita tra i bagagli delle trasferte. Un filo diretto con il mondo di Marco, fatto di persone e ricordi.
Quel filo ha portato, lo scorso fine giugno, Ciccone allo Spazio Pantani di Cesenatico, per una visita insieme a Veneziano e alla moglie di quest’ultimo. Nell’occasione il corridore ha donato una propria maglia, ribadendo quanto il campione romagnolo continui a essere una fonte d’ispirazione.
E quell’adesivo, ha assicurato, resterà con lui anche sulla prossima bicicletta. Perché si può cambiare squadra e voltare pagina nella carriera, continuando a portare il Pirata sulla strada.