22 Ottobre, 2026 Cesenatico

Anteas Live, le note che risvegliano i ricordi: quando la musica accende i sorrisi

Certe canzoni riportano alla giovinezza: melodie che risvegliano un ricordo, momenti capaci di trasformare una giornata qualunque in un momento speciale. È da proprio qui che prende vita Anteas Live, il progetto di Anteas Cesena che porta la musica nelle residenze per anziani, regalando agli ospiti autentiche occasioni di incontro, partecipazione e serenità.

Tutto comincia nel 2024, quasi per gioco. Oggi il gruppo, attivo soprattutto nel territorio costiero con Cesenatico come punto di riferimento, riunisce ben nove componenti, persone diverse per età, esperienze e percorsi, ma accomunate dall’enorme voglia di mettersi a disposizione degli altri. Non sono professionisti dello spettacolo, ammettono loro stessi,, ma volontari che preparano il repertorio, organizzano le uscite e si ritrovano per provare, generalmente una volta al mese.

“Lo facciamo perché ci divertiamo, ma non è soltanto per noi: se riusciamo a regalare anche un briciolo di gioia, allora abbiamo centrato l’obiettivo”, racconta Giuseppe Benaglia, tra i veri motori dell’iniziativa. Il suo passato nell’organizzazione sindacale gli ha lasciato una capacità di coinvolgere le persone che oggi mette al servizio del progetto. L’entusiasmo è contagioso e l’obiettivo è semplice: portare nelle Rsa qualche ora diversa dal solito, attraverso musica e ricordi.

Il repertorio guarda soprattutto agli anni Sessanta, ai grandi cantautori italiani e alla tradizione romagnola. Canzoni conosciute, capaci di accompagnare gli ospiti indietro nel tempo. E qualche sorpresa non manca: perché anche tra le richieste può spuntare Vasco Rossi.

Accanto a Benaglia ci sono, tra gli altri, il noto albergatore Leandro Pasini, Lorenzo Gradara e Manola Gaia. Poi Simone Dall’Acqua, Marinella Zoffoli, Roberto Angelini, la ballerina Cinzia Benini, fino al fisarmonicista Saverio. Ognuno porta con sé il proprio entusiasmo e la propria disponibilità, incastrando gli appuntamenti con il lavoro e gli impegni quotidiani. “Quando li vedi arrivare in sala un po’ contrariati, magari perché sono stati appena alzati dal letto, e poi cominciano a sorridere, capisci che forse hai fatto qualcosa di buono”, raccontano.

Non sempre è facile ottenere una risposta: le condizioni degli ospiti sono diverse e non tutti riescono a partecipare allo stesso modo. Ma il gruppo non misura il valore dell’esperienza dagli applausi: “Anche quando siamo davanti a poche persone ci mettiamo lo stesso impegno”, è lo spirito condiviso.

Dietro le canzoni si nasconde innanzitutto il desiderio di contrastare la solitudine, costruendo relazioni autentiche. Un valore che appartiene alla stessa missione di Anteas, impegnata a promuovere solidarietà e comunità inclusive. E il percorso potrebbe allargarsi: risultano in corso, infatti, le procedure per portare attività musicali anche nei reparti di lungodegenza dell’Ospedale “G. Marconi” di Cesenatico.

E in ogni brano c’è molto più di una melodia: c’è il desiderio di raggiungere qualcuno, di accorciare le distanze, di far sentire meno soli. A volte basta una voce che intona un ritornello conosciuto per riaccendere un ricordo rimasto in silenzio, o per regalare un sorriso inaspettato. È in quei momenti, lontano dai riflettori e dagli applausi, che Anteas Live trova il senso più profondo del proprio impegno. E la musica, per qualche istante, diventa una casa in cui ritrovarsi.

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