L’Onda Marina Yacht Bar riparte da una nuova avventura, tra l’entusiasmo di amici di una vita, clienti storici e nuovi volti, con lo sguardo rivolto alla darsena e tante idee per il futuro. L’inaugurazione ha visto anche la presenza di Peppino Manzi, cervese considerato il “papà dei barman italiani”, maestro dell’ospitalità e della formazione professionale, oltre ad un passaggio del Sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli. Ma, tra brindisi, sorrisi e abbracci, c’è una storia che merita di essere raccontata. Una storia che ha trovato casa proprio nella nuova saletta del locale, voluta da Roberta Penso e realizzata insieme al marito Alessio Battistini.



A catturare lo sguardo è un quadro con alcune imbarcazioni dalle vele coloratissime, dipinto da Micaela Zannoni, la prima moglie di Alessio e madre dei suoi figli, scomparsa prematuramente. Un’opera che non è soltanto una decorazione, ma un pezzo di vita che ha attraversato gli anni, accompagnando persone, ricordi e nuovi inizi.


Per capire davvero il valore di quella tela, però, bisogna tornare al 29 novembre 2015. Quel giorno Alessio raccontava sui social di aver scelto proprio un’opera di Micaela per accompagnare la consegna delle pergamene dell’associazione Menocchio, in occasione delle celebrazioni di Santa Barbara. Il suo desiderio era che il dipinto originale potesse essere esposto nell’ufficio pubblico dell’allora assessora alla Cultura e al Turismo di Cervia, Roberta Penso. Un desiderio legato anche all’amore per il mare, che accomunava le due donne.
“È il quadro che mi ha sempre accompagnato in tutti i miei uffici, in tutte le mie cose”, racconta Roberta. “Anch’io amo profondamente il mare e per me ha un doppio significato. Micaela è una persona a me cara, anche se non l’ho mai conosciuta”.
Quando Roberta lasciò l’incarico amministrativo, la tela venne tolta dall’ufficio, ma non smise mai di seguirla. È rimasta con lei, fino a trovare posto nella nuova avventura di Cesenatico. E qui il dipinto assume un significato ancora più profondo: racconta anche la storia di un amore nato lentamente, dopo che Alessio e Roberta si erano conosciuti attraverso il lavoro e le iniziative pubbliche a Cervia. Un caffè dopo l’altro, le conversazioni, l’amicizia e poi un sentimento cresciuto con delicatezza, tra timori e rispetto per una storia familiare segnata dal dolore.



Oggi, mentre l’Onda Marina inaugura una nuova stagione, quel quadro continua a parlare. Non cancella il passato e non pretende di farlo. Gli riserva, piuttosto, un posto nella vita che prosegue. Perché alcune persone, anche quando non ci sono più, continuano a essere presenti nelle cose che amiamo. E quelle vele, sospinte idealmente dal vento, sembrano ricordare proprio questo: si può ripartire senza dimenticare, portando con sé ciò che ha lasciato un segno indelebile.