24 Settembre, 2026 Cesenatico

Da oggi le Olimpiadi di Matematica, ma fa discutere la gara per “sole donne”

In tutte le discipline sportive la differenza di genere ha un senso logico. Il gap fisico tra uomo e donna, del resto, è un “dato di fatto” che si traduce in performance agonistiche oggettivamente diverse. La distanza di prestazioni, però, riguarda solo le discipline fisiche, non certo quelle mentali. Almeno così abbiamo sempre saputo. 

Ebbene, i “Campionati di Matematica” (noti storicamente come Olimpiadi della Matematica), che cominciano oggi a Cesenatico, ci presentano invece una bizzarra eccezione. L’Unione Matematica Italiana (UMI), su mandato del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha infatti istituito una gara a squadre dedicata alle sole ragazze. 

Perchè questa distinzione di genere? Perchè – è lecito chiedersi – in una prova che sollecita esclusivamente le facoltà intellettive, ragazzi e ragazze non possono confrontarsi ad armi pari in una stessa categoria? Non si vorrà per caso insinuare che tra uomini e donne, diversamente dotate sotto l’aspetto fisico, vi siano anche delle diversità sul piano delle potenzialità mentali? 

Niente di tutto questo, almeno così spiegano gli organizzatori: “La risposta – si legge in una nota stampa – si trova abbastanza velocemente guardando la ripartizione per genere di chi partecipa alla gara individuale: 37 ragazze su 300 concorrenti totali. È facile allora convincersi che la matematica non sia cosa da ragazze, ma questa affermazione non è supportata da alcun dato, quindi meglio sconfessarla mostrando alle ragazze stesse e a tutti gli altri che le studentesse italiane che amano la matematica sono in realtà molte di più, nella speranza che cresca anche il loro numero alla gara individuale. Perché anche se non sono tante, le concorrenti italiane alle Olimpiadi sono molto brave. Poche settimane fa, infatti, la squadra italiana ha conquistato uno storico primo posto alle EGMO, le Olimpiadi Europee Femminili della Matematica, ottenendo tre medaglie d’oro (una concorrente al terzo posto e due al sesto posto) e una di argento (quattordicesima in classifica)”. Insomma, non una discriminazione di genere, ma un modo – secondo l’UMI – per valorizzarle. Sarà. 

In ogni caso, oggi (giovedì 8 maggio) inizieranno a Cesenatico le finali nazionali. Si tratta di gare di soluzione di problemi matematici elementari rivolte a ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado in cui chi partecipa si cimenta a individuare tecniche creative per affrontare problemi inediti e ideare nuove dimostrazioni. 

Lo scopo della manifestazione è quello di avvicinare gli studenti al tipo di problem solving che chi fa matematica come professione incontra nel proprio lavoro, e di mostrare a chi concorre una matematica diversa e più interessante di quella in cui bisogna applicare meccanicamente formule. Questa iniziativa si svolge regolarmente in Italia dal 1985, ed è quindi la più antica e seguita tra le olimpiadi scientifiche a livello nazionale.

Il risultato della finale nazionale contribuirà a determinale la squadra italiana alle Olimpiadi Internazionali della Matematica (IMO), che vengono organizzate dal 1959, ogni anno in una nazione diversa, quest’anno in Australia.

Sulla riviera romagnola convergeranno quest’anno un migliaio tra studentesse e studenti, reduci dalle precedenti selezioni e provenienti da tutta Italia. Una parte di loro si sfiderà nella soluzione di sei difficili problemi dimostrativi. Un’altra parte si concentrerà sulle finali nazionali a squadre, che si tengono negli stessi giorni. Al di là della competizione, per i e le partecipanti è anche un’occasione imperdibile di incontrare studenti da tutta Italia che condividono la passione per la matematica. Così tanto che molte di queste persone tornano negli anni successivi, per collaborare all’organizzazione o per seguire le gare dagli spalti.

Sono circa 1300 le scuole italiane che aderiscono, per un totale di circa 120.000 studenti che hanno partecipato alla prima fase della gara, i Giochi di Archimede.
I 1000 partecipanti a Cesenatico comprendono 175 ragazze per l’ottava edizione della gara a squadre femminili, 840 tra ragazze e ragazzi per la ventiseiesima edizione della gara a squadre miste e 300 ragazze e ragazzi per la quarantunesima edizione della gara individuale. Se la somma non torna… è perché alcuni e alcune possono essere in più di uno di questi gruppi.

Sempre alla gara individuale, dei 300 concorrenti, 4 sono del primo anno, 25 del secondo, 52 del terzo, 98 del quarto e 121 del quinto. Una ripartizione molto sbilanciata verso la fine della scuola, cosa non sorprendente se pensiamo che chi arriva al quinto anno ha accumulato un po’ più di esperienza matematica negli anni.

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