C’è un momento, alla fine di una serata, che racconta più di qualsiasi parola come stanno cambiando le relazioni tra i giovani. È quello del conto: un gesto semplice, quotidiano, ma che negli ultimi anni ha assunto un significato progressivamente diverso.
A lanciare la riflessione è stato Giacomo Frigoli, titolare del Merendero, storico burger cocktail bar e panineria di Viale Carducci 12, punto di riferimento della movida e per lo street food di Cesenatico fin dal 1992. Sui suoi canali social, nei giorni scorsi, ha pubblicato una frase che ha subito acceso il dibattito: “Comunque adesso tutte le giovani coppie fanno a metà quando pagano il conto. I ragazzini non fanno neanche più la mossa. Abbiamo sconfitto il patriarcato?”.
Una provocazione? Nemmeno per sogno. “No, nessuna provocazione. È semplicemente la constatazione di quello che vediamo ogni sera nel nostro locale”, spiega lo stesso Frigoli, incalzato sul tema. “Oggi i ragazzi chiedono il conto separato con una naturalezza incredibile, dividendo la spesa senza alcun imbarazzo. Per chi appartiene a una generazione diversa – racconta – è un cambiamento evidente, perché era una cosa che semplicemente non succedeva”.
Del resto, il Merendero è un osservatorio privilegiato. Da oltre trent’anni accoglie migliaia di giovani e, attraverso un gesto apparentemente banale come pagare una cena, ha visto cambiare il modo di vivere le relazioni.
“Fino a qualche anno fa, quando una coppia arrivava in cassa, nella maggior parte dei casi pagava direttamente lui oppure faceva almeno il gesto di offrire. Lei spesso provava ad opporsi e, magari, alla fine si divideva il conto, ma solo dopo una piccola discussione. Oggi, invece, quella dinamica è praticamente scomparsa: si arriva alla cassa e si divide il conto con serenità, senza alcun tipo di imbarazzo”.
Un cambiamento graduale, che è ormai diventato la normalità. Ma cosa racconta davvero questo nuovo modo di comportarsi? Per Frigoli la risposta non è univoca: “Da una parte dividere il conto è sicuramente un segnale di maggiore parità tra uomo e donna, ma dall’altra racconta anche la scomparsa di alcune dinamiche del corteggiamento tradizionale”.
Eppure, ci tiene a precisare, il valore del gesto resta. “Personalmente credo che offrire una cena resti un gesto bellissimo, indipendentemente da chi lo fa e chi lo riceve: che sia un uomo ad una donna, un uomo con un uomo o una donna ad una donna. Offrire significa innanzitutto avere piacere di condividere qualcosa con un’altra persona”. E sottolinea: “Generosità e cortesia sono ancora, e resteranno sempre, alla base della convivialità”.
Poi emerge il lato più personale. “Mi ritengo una persona abbastanza tradizionale e, sinceramente, notare due persone al primo appuntamento dividere il conto al centesimo, siano anche 5,55 euro a testa, mi fa un po’ sorridere. Non perché sia sbagliato – puntualizza – ma perché continuo a vedere l’offerta di una cena come un piccolo gesto di galanteria e attenzione verso l’altra persona”.
Per il titolare del Merendero, tuttavia, non si tratta di una perdita di valori. Rappresenta piuttosto un autentico cambiamento culturale: “Credo sia semplicemente l’evoluzione naturale dei tempi. Le tradizioni cambiano e affievoliscono, rischiando perfino di perdersi, mentre il potere economico e l’autonomia tra uomo e donna diventano sempre più equilibrati”.
Con un sorriso racconta anche una battuta che gli è rimasta impressa: “Un amico mi ha fatto notare un aspetto curioso: al momento di pagare il conto, lo spirito del femminismo esce dal corpo anche della più accanita detrattrice del patriarcato. È una frase che inizialmente mi ha fatto molto ridere – ricorda – ma che ben racconta i tempi che abbiamo vissuto noi delle generazioni precedenti. Oggi invece, soprattutto tra i più giovani, questa cosa sta cambiando per davvero”.
Secondo Frigoli, anche l’educazione familiare è diversa rispetto al passato. “Probabilmente i genitori di oggi non dicono ai figli cose che una volta erano consuetudine, come: “Esci con una ragazza, vai a prenderla e offrile la cena”. Le nuove generazioni crescono evidentemente con un’idea diversa dei rapporti: così il conto diviso al cinquanta e cinquanta diventa semplicemente la normalità”.
Dal 1992 il Merendero ha visto passare almeno tre generazioni di giovani: quella del padre di Giacomo, la generazione di Giacomo stesso e quella dei ragazzi di oggi. E proprio osservando la cassa del locale si percepisce uno dei cambiamenti più evidenti.
“Negli ultimi dieci anni abbiamo visto diminuire sempre più la percentuale di uomini che offrono la cena alla propria compagna. Il cambiamento più evidente riguarda proprio i ragazzi più giovani: vedere due persone al primo appuntamento che dividono il conto a metà è ormai assolutamente all’ordine del giorno. Ed è forse il simbolo più semplice ed eclatante di come stanno cambiando i tempi: i ragazzi di oggi vivono le relazioni in modo diverso rispetto al passato”.
La conclusione, però, è quella di un romantico che non rinnega il presente, ma conserva con affetto un’immagine del passato. “Probabilmente a 34 anni inizio ad avere una certa età, ma continuerò sempre ad apprezzare il ragazzo di un’altra epoca. Quello che passa a prendere la ragazza, la porta al Merendero e le offre il suo panino”.
Una riflessione che parte da uno scontrino, ma che in fondo parla di molto altro: emancipazione, autonomia, galanteria, nuove sensibilità e di come, anche in un semplice conto da pagare, si possano leggere i cambiamenti di un’intera generazione.