Chi lancia i dadi, chi studia la mappa in silenzio e chi, prima di muovere un solo carrarmatino, aspetta il momento giusto. All’Hotel Laura di Viale Anita Garibaldi, fin da ieri mattina, Cesenatico si è trasformata in una grande scacchiera. È partita così la prima giornata della 61ª edizione del raduno nazionale di Risiko, appuntamento che per tutto il weekend porterà in città oltre cento appassionati totali, provenienti da diverse regioni italiane.
Un colpo d’occhio che ben racconta quanto sia ancora viva la passione per uno dei più celebri giochi da tavolo italiani. Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, ma anche Sicilia, Sardegna e Umbria: i giocatori sono arrivati da lontano per contendersi un risultato che, questa volta, vale qualcosa di particolarmente importante. Il vincitore del raduno conquisterà infatti un posto al prossimo Campionato nazionale individuale assoluto, dove sarà in palio il titolo italiano.


A guidare l’organizzazione sono i Corsari – Risiko Cesenatico, ormai una realtà consolidata nel panorama nazionale. “Questa è la terza volta consecutiva che organizziamo il raduno a Cesenatico”, racconta Giancarlo Toni, presidente del club. Prima del raduno, la città aveva già ospitato un campionato nazionale a squadre e un Master: una continuità che conferma il rapporto sempre più stretto tra Cesenatico e il mondo del Risiko.
Ma dietro alle partite c’è molto più di una semplice sfida tra amici. Il circuito ufficiale prevede regole e criteri precisi, con club chiamati ad organizzare con regolarità attività e tornei sempre in luoghi pubblici. E proprio questo aspetto permette alla passione di trasformarsi in una vera comunità.
“Il bello è che ci si incontra, si conoscono persone nuove e spesso nascono amicizie”, spiega Toni. Anche a Cesenatico esiste una realtà locale che durante l’inverno organizza partite settimanali, momenti didattici e campionati. L’obiettivo diventa così coinvolgere tanto i giocatori più esperti quanto chi si avvicina per la prima volta al gioco.


E il Risiko, come insegna questa sala piena di giocatori, è soprattutto concentrazione. Le alleanze possono nascere e sciogliersi nel giro di pochi minuti, le strategie cambiano continuamente e ogni territorio conquistato può rivelarsi decisivo. “Non esistono alleanze eterne”, scherza un altro giocatore: tutto dipende dalla dinamica della partita.
Il raduno rappresenta anche una chiara fotografia della capacità dei giochi da tavolo di attraversare le generazioni. La fascia più rappresentata, racconta l’organizzatore, è quella tra i 30 e i 50 anni: persone cresciute quando il tavolo, i dadi e una plancia erano ancora il principale modo per condividere una partita.


E Cesenatico, ancora una volta, si conferma una città capace di ospitare eventi che fanno arrivare persone da tutta Italia. Per tre giorni l’Hotel Laura sarà il quartier generale di questa grande sfida: dopo le partite di oggi, il programma proseguirà infatti con le fasi decisive del torneo, fino alle semifinali e alle finalissime di domenica.
Intanto, però, il primo messaggio è già arrivato forte e chiaro: a Cesenatico il Risiko non è soltanto un gioco. È una passione che riunisce attorno allo stesso tavolo un’intera comunità. E oggi, tra dadi, carrarmatini e strategie, quella comunità ha scelto proprio Cesenatico per incontrarsi.