24 Settembre, 2026 Cesenatico

La Nove Colli a 81 anni: “Il segreto? Passione, allenamento e… Boranga”

Nella “sua” Arezzo l’hanno accolto come una celebrità con tanto di articoli sui giornali. Del resto, non è da tutti – con 81 primavere sulle spalle – correre e, soprattutto, portare a termine la Nove Colli (percorso corto). 

Ci è riuscito, impiegandoci una decina di ore, Luciano Flori (classe 1944) che, domenica scorsa, ha tagliato il traguardo della sua 22esima Nove Colli. 

Luciano il ciclismo l’ha scoperto con Fausto Coppi, poi i suoi idoli sono diventati Moser e Pantani. Ad Arezzo, prima della pensione, lavorava per il Comune nella nettezza urbana, con carretto e Ape, “ma nel tempo libero – dice – ho sempre pedalato”. 

Oggi va sui pedali almeno 4 volte la settimana e dunque per lui è stato difficile, ma non impossibile, portare a termine la Regina delle Gran Fondo.  

“La Nove Colli non è uno scherzo – ammette – ho sempre fatto il percorso di 130 km e questa era la 22esima. Ogni anno che passa le salite sono sempre le stesse, mentre io ho un anno in più… Bisogna andarci allenati, non si improvvisa. Là dove soffri di più è la passione che ti aiuta. E io di passione ne ho tanta. Quando poi sei in dirittura di arrivo, la soddisfazione ti ripaga di tutto”.

Luciano ci ha impiegato circa 10 ore a completare i 130 Km “ma dico la verità, in cima al Barbotto mi sono concesso una sosta di mezz’ora per recuperare. Ventidue anni fa ci mettevo 6 o 7 ore. Non mi importa del cronometro, l’obiettivo è arrivare bene senza dover essere recuperati dal camion scopa. Domenica ce l’avevo dietro… stringevo i denti, psicologicamente mi tentava l’idea di scendere e farmi caricare su. Allora gli ho detto: “State più lontani…”. Loro mi hanno risposto: “Non ti preoccupare, dai, tifiamo per te”.

Ma qual è il segreto di questa longevità? Luciano sfodera un aneddoto che quasi mette i brividi: “Ogni anno faccio la visita sportiva dal cardiologo Lamberto Boranga, classe 1942, ex portiere del Cesena, sportivo inossidabile: mi ha fatto l’autografo sul libro ‘Parare la Vecchiaia’ e nella dedica ha scritto: a Luciano con simpatia e che duri sempre di fare la Nove Colli”. 

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