27 Settembre, 2026 Cesenatico

La pista ciclabile nega i parcheggi: cresce il malcontento a Sala

La pista ciclabile di Via Campone Sala, realizzata nel 2022 nell’ambito del potenziamento della mobilità sostenibile e che coinvolge anche Via Canale Bonificazione, continua a far discutere cittadini ed operatori a Sala di Cesenatico. Se da un lato rappresenta un’infrastruttura destinata a favorire gli spostamenti in bicicletta e a migliorare la sicurezza degli utenti più vulnerabili della strada, infatti, dall’altro sono numerose ed ancora crescenti le segnalazioni da parte di residenti, commercianti e frequentatori della zona, che lamentano le conseguenze dell’intervento sulla possibilità di sostare ai lati dell’arteria.

A lamentare le maggiori difficoltà sono soprattutto i residenti lungo la direttrice, molti dei quali sostengono di non avere più la possibilità di parcheggiare l’auto nelle immediate vicinanze della propria abitazione.

Con la realizzazione della pista ciclabile su entrambe le banchine, infatti, sarebbero venuti meno gli spazi che per anni erano stati utilizzati stabilmente per il parcheggio dei veicoli. Una situazione che, secondo chi abita nell’area, complica la quotidianità, soprattutto nelle famiglie con più automobili o nelle abitazioni prive di sufficienti posti auto privati. “Molte case hanno spazio sufficiente per una sola vettura, ma spesso le famiglie ne hanno due o tre. Prima ci si organizzava utilizzando la banchina; oggi questa possibilità non c’è più”, denuncia un cittadino.

Le criticità riguardano anche il tratto in prossimità del centro commerciale Le Colonne, ai civici 350-352 di Via Campone Sala, dove la nuova pista, presente lungo entrambe le banchine stradali, avrebbe di fatto eliminato parte rilevante degli spazi precedentemente utilizzati per la sosta delle auto.

Una situazione che, secondo i cittadini, crea disagi quotidiani sia ai residenti sia ai clienti delle attività commerciali. “Prima ci si fermava qualche minuto per entrare al bar, ritirare un acquisto o fare la spesa. Oggi trovare un posto è diventato praticamente impossibile”, racconta un residente della zona. “Non contestiamo la pista ciclabile, ma il fatto che sia stata realizzata senza prevedere soluzioni alternative per chi vive e lavora qui”.

Alle difficoltà legate alla sosta si aggiungerebbe un altro elemento che alimenta ulteriormente il malcontento: l’intensificazione dei controlli sul rispetto del divieto di sosta, in particolare nelle settimane immediatamente successive all’ultimazione della corsia ciclabile. “Bastano cinque minuti per prendere un caffè e si rischia una multa”, racconta un cittadino. “Capiamo che le regole vadano rispettate, ma quando non ci sono parcheggi sufficienti nelle vicinanze diventa davvero complicato”.

Anche chi frequenta abitualmente il centro commerciale evidenzia il problema. “Molte persone – riferisce un cliente abituale del vicino bar – soprattutto anziani, rinunciano a fermarsi perché non sanno dove lasciare l’auto. Per alcune commissioni veloci questa situazione rappresenta un ostacolo concreto”.

Le segnalazioni ricevute descrivono un quadro nel quale la nuova configurazione della strada avrebbe modificato profondamente le abitudini di residenti e automobilisti. Se in passato le banchine venivano utilizzate – nei limiti consentiti – come aree di sosta temporanea, lo spazio disponibile risulta oggi fortemente ridotto, con conseguenti difficoltà soprattutto nelle ore di maggiore affluenza.

Tra i residenti c’è anche chi sottolinea come il problema non riguardi la presenza della ciclabile in sé, quanto le modalità con cui è stata inserita nel contesto urbano. “Siamo favorevoli alle piste ciclabili e ovviamente alla sicurezza di chi si muove in bicicletta – osserva un altro abitante della zona – ma qui sarebbe stato necessario trovare un equilibrio tra le esigenze dei ciclisti e quelle di chi risiede o gestisce un’attività lungo questa strada”.

Tra le osservazioni raccolte emerge anche un’altra criticità segnalata dai residenti. Secondo diversi cittadini, infatti, la pista ciclabile non verrebbe utilizzata con continuità da tutti i ciclisti, che in alcuni casi preferirebbero procedere sulla carreggiata.

“Capita spesso di vedere biciclette che viaggiano sulla strada anziché nella pista”, racconta un residente. “L’impressione è che uno dei motivi sarebbe la presenza di numerosi tombini lungo il percorso, che renderebbero meno agevole la marcia”.

Una percezione condivisa anche da altri abitanti della zona. “Non siamo tecnici e non sappiamo se sia davvero questo il motivo – osserva un altro cittadino – ma vedere ciclisti che continuano a preferire la carreggiata fa sorgere spontanea una domanda: se è stata realizzata una pista dedicata, perché in alcuni casi non viene utilizzata?”.

Alla luce delle numerose segnalazioni, resta ora da capire se l’Amministrazione comunale intenda valutare eventuali interventi correttivi, come l’individuazione di nuove aree di sosta o una diversa organizzazione della viabilità, per attenuare i disagi denunciati dai cittadini.

Il confronto tra l’esigenza di incentivare la mobilità sostenibile e quella di garantire adeguati servizi a residenti ed attività economiche resta dunque aperto. Un equilibrio non sempre semplice da raggiungere, ma che, secondo molti cittadini direttamente interessati, merita oggi una riflessione condivisa.

Foto da Google Street View

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