“Che senso ha avere un permesso se poi non puoi utilizzarlo?”. Monta il malumore tra i corrieri delle aziende che, ogni giorno, devono scaricare la loro merce nei ristoranti e nei locali del porto canale di Cesenatico.
Con i gazebo e gli ombrelloni aperti, infatti, la carreggiata si restringe in maniera drastica e per i furgoni centinati, con i loro 245 centimetri di altezza, il transito diventa un’impresa da geometri, tanto che – nei giorni scorsi – un camioncino ha urtato l’arredo di un locale e ha dovuto risarcire il danno.
Un problema che comincia ad infastidire le stesse aziende che hanno scritto lettere al comando di polizia municipale, per il momento senza ricevere alcuna risposta.
Il problema sembra circoscritto alla via Marino Moretti, ovvero la strada lato ponente del porto canale. Qui i mezzi – in virtù di un regolare permesso in vigore dalle 16 alle 18 – si immettono ogni giorno dal lato mare, entrando senza problemi sulla banchina.
Il problema, però, a quel punto, diventa uscire: con gli ombrelloni dei locali aperti, infatti, resta un margine di pochissimi centimetri che rende il passaggio molto problematico. Per altro non vanno neppure sottovalutati i rischi per la sicurezza di pedoni e ciclisti che, quando ci sono i furgoni dei fornitori, da quella strada non riescono a passare.
Il problema dunque è noto e non sembra di facile soluzione, anche se le aziende hanno chiesto alla Polizia Municipale di istituire il divieto di apertura degli ombrelloni almeno fino alle 18. Una richiesta che, almeno per il momento, non viene considerata praticabile. Così come diventa impossibile chiedere ai corrieri di trasportare la merce “a mano” o con l’ausilio di un carrello, visto che – nel caso dei corrieri che trasportano bottiglie di acqua, vino e bibite – parliamo spesso di quintali di merce.
Ora, la stagione volge ormai al termine e dunque ben difficilmente si arriverà ad una soluzione entro quest’estate. Ma il prossimo anno il problema si riproporrà identico a quest’anno e forse – per scongiurare nuove polemiche e nuovi danni – sarebbe opportuno pensarci per tempo.