22 Settembre, 2026 Cesenatico

L’arte celata svela i suoi tesori: presentata a Longiano la Collezione Cocif

di Andrea Bazzocchi

“De Chirico buontempone, guance flosce da cane, alza un dito e misura la sua gloria futura”.

Quando il suo genio poetico gli suggerì questi versi, il poeta longianese Tito Balestra probabilmente non immaginava che, un giorno, una fondazione intitolata al suo nome avrebbe ospitato anche le opere del grande pittore di origini greche.

Alla Fondazione Tito Balestra si è tenuta domenica scorsa l’inaugurazione della mostra “L’Arte celata. La Collezione Cocif”. L’esposizione, che ha registrato fin dall’apertura una significativa affluenza di pubblico, è stata allestita nell’ex chiesa della Madonna di Loreto, all’interno del Castello Malatestiano.

Di particolare rilievo è il fatto che la raccolta venga presentata al pubblico per la prima volta, dopo essere rimasta custodita per oltre trent’anni nella sede storica di Cocif, azienda leader nella produzione industriale di porte e finestre di raffinato design.

La collezione comprende venti opere nate dal talento di alcuni dei maggiori protagonisti della storia dell’arte italiana e internazionale: dal già citato Giorgio De Chirico a Carlo Carrà, da Felice Casorati ad Antonio Ligabue, fino a Renato Guttuso e Maurice Utrillo.

Alla cerimonia inaugurale, coordinata dal direttore della Fondazione Flaminio Balestra, hanno partecipato numerose personalità, ciascuna delle quali ha accompagnato con il proprio intervento il taglio del nastro.

La consigliera regionale Francesca Lucchi ha sottolineato il felice connubio tra arte e realtà produttive, mentre il sindaco Graziano ha evidenziato l’importanza dell’evento per Longiano. Ivan Cecchini, presidente della Fondazione, ha invece ricordato la figura di Tito Balestra, la sua poesia e il suo profondo amore per l’arte.

A rappresentare Cocif era presente il presidente Luigi Marconi, che ha posto l’accento sul contributo imprescindibile di quanti, nel corso degli anni, hanno permesso alla raccolta di crescere. A cominciare da colui che la volle e la avviò negli anni Novanta, Vincenzo Bellavista, compianto presidente dell’azienda.

La lectio di Claudio Spadoni, noto critico d’arte, ha infine illustrato il valore e il prestigio della collezione, accompagnando il pubblico in un interessante percorso di lettura e interpretazione delle opere.

La mostra resterà aperta fino al 29 novembre, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

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