Sono diverse le segnalazioni sollevate nelle ultime settimane in merito alle condizioni della camera mortuaria dell’Ospedale “Ginesio Marconi” di Cesenatico. Tra le criticità evidenziate da alcuni cittadini figurano gli spazi ritenuti troppo ridotti, la vicinanza dell’area a numerosi bidoni dei rifiuti ed il fatto che, in alcune circostanze, la camera ardente di piccole dimensioni debba ospitare contemporaneamente due o perfino tre salme.
Sul tema è intervenuta direttamente l’Azienda Usl della Romagna, competente per la struttura ospedaliera, che respinge l’idea di una struttura inadeguata e sottolinea gli interventi già realizzati e quelli invece programmati.
Secondo quanto comunicato dalla Direzione di Presidio Cesena “Bufalini-Marconi-Angioloni”, nel corso del 2025 è stato infatti avviato, in collaborazione con l’Area Tecnica, un piano di ammodernamento dell’intero edificio. Gli interventi hanno riguardato opere di riqualificazione edilizia, tra cui tinteggiature, ripristino dei battiscopa e rifiniture degli ambienti, oltre ad adeguamenti funzionali delle stanze destinate all’osservazione e alla vestizione delle salme. L’Ausl riferisce inoltre di aver rivisto le procedure interne con l’obiettivo primario di rendere il servizio “più efficiente, sicuro e trasparente”.
L’azienda sanitaria guarda anche ai prossimi mesi. “È previsto infatti – annuncia l’Ausl –lo stanziamento per la fornitura di nuove celle frigorifere, finalizzato a sostituire quelle attualmente in uso, ormai soggette a obsoleta tecnica”. La consegna è prevista entro settembre, con installazione e messa in funzione nello stesso periodo, per una scelta che, spiega la Direzione di Presidio, è stata programmata per garantire la continuità del servizio evitando interventi durante il periodo di maggior caldo.
Nella risposta inviata alla nostra redazione, l’Azienda conclude affermando che, alla luce degli interventi effettuati e di quelli già programmati, “l’obitorio dell’ospedale di Cesenatico può considerarsi in condizioni nella norma per quanto concerne struttura, impianti, arredi ed accoglienza”.


Resta quindi una differenza di valutazione tra le segnalazioni raccolte e la posizione ufficiale dell’Ausl, che ribadisce la piena adeguatezza della struttura e assicura la prosecuzione degli investimenti per il suo ammodernamento.