“Per raggiungere il porto, un giro dell’oca fra deviazioni, sterrato e sterpaglie”. Emilio Zarrelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, denuncia i disagi provocati dalle chiusure per la posa del nuovo Ponte del Gatto e chiede perché non sia stato organizzato un servizio navetta.
Nel mirino il percorso pedonale alternativo predisposto attraverso il parco archeologico, verso via Torre Malatestiana e il sottopassaggio di viale Trento. Secondo Zarrelli, il sentiero è “poco agevole, soprattutto per gli anziani, per chi ha difficoltà di deambulazione ma anche per gli studenti che lo percorrono in bicicletta”. Il consigliere riferisce di persone che avrebbero rischiato di cadere e contesta anche “le condizioni di decoro di un accesso al centro segnato dalle sterpaglie”. E la situazione non migliorerebbe neppure nel sottopasso di viale Trento “dove – dice – una mamma con un passeggino neppure ci passa”.
“Ogni giorno raccogliamo proteste da parte dei cittadini – sostiene – la necessità di garantire la sicurezza del cantiere avrebbe dovuto accompagnarsi a misure capaci di alleggerire i sacrifici dei cittadini”.
La proposta è “un collegamento navetta, almeno in alcune fasce del mattino, per raggiungere più facilmente la zona portuale. Un servizio che – secondo Zarrelli – le disponibilità del bilancio comunale avrebbero consentito di finanziare”.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia attacca infine il cronoprogramma: “I dieci mesi annunciati – sottolinea – avrebbero dovuto portare alla conclusione dei lavori il 10 ottobre. La previsione, invece, come ha annunciato il Comune, è quella di trascorrere anche il Natale fra i disagi, con l’inaugurazione rinviata all’anno nuovo. Comprendiamo che per realizzare un’opera di questa portata i cittadini debbano sobbarcarsi dei sacrifici, ma in questi dieci mesi – conclude – l’amministrazione non ha fatto davvero nulla per alleggerirli”.